Contromisure (3)

20 Mar

Storie di Elfi e di Uomini

Il battaglione di Belladonna aveva occupato la città come in una azione di guerra, entrando in tutte le case con la massima cautela prima che gli ufficiali delle compagnie all’avanguardia si rendessero conto che non c’era nessun Barbaro ad aspettarli. I ranghi erano stati rimpolpati dai lancieri dei Boschi, nominalmente guidati dal loro Re, in realtà affidati ad un ufficiale maggiore scelto dal Consiglio Segreto. Belladonna ne avrebbe fatto a meno, ma il Re Fuggito, la sua famiglia ed il Consiglio Segreto al gran completo facevano parte della colonna che era molto più folta di quanto avessero visto Lana Mastdottir ed i suoi manipoli. Non ne facevano parte, invece, gli Elfi prigionieri, e gli ostaggi presi tra i Barbari più riottosi; erano stati lasciati indietro anche i bambini e le donne della distrutta famiglia di Fenner Bornsson, ad eccezione dei figli che erano diventati ormai i giocattoli preferiti di Belladonna…

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Contromisure (2)

13 Mar

Storie di Elfi e di Uomini

La barbara porse al mago un sasso piatto coperto di graffi. Secondo il sistema di numerazione in uso nel Nord, ogni segno indicava dodici unità, e da quello che con un’occhiata aveva potuto capire, si trattava di un mezzo battaglione.

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Contromisure (1)

6 Mar

Storie di Elfi e di Uomini

Hideanseek chiuse gli occhi e si passò delicatamente le dita sulle palpebre; le pupille gli bruciavano per la stanchezza e per il fumo sottile che si alzava dal braciere in cui il terriccio del Nord bruciava per riscaldare la stanza. Stanza che costituiva tutta la sua casa, in una città abbandonata da tempo, così tanto che nessun Barbaro ricordava più neanche quale estinta famiglia una volta vi abitasse.

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νόστος

2 Mar

Storie di Elfi e di Uomini

Quella roba qui sopra, il titolo, è in greco e si legge nòstos: ovviamente me lo ha spiegato lei. Significa “ritorno”, e di questo dovremo parlare. I lancieri neri tornano verso Sud, dalle Terre Sconosciute, attraverso le Terre Conosciute del Nord, fino al Regno della Regina, nel bel mezzo delle Terre degli Uomini e degli Elfi.

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A destinazione (3)

27 Feb

Storie di Elfi e di Uomini

Un lanciere barcollò fuori della tenda assestandosi le brache e l’interlocutore di Restain sgattaiolò dentro prima di poter rispondere. Il grosso Elfo masticò una maledizione e lasciò cadere la monetina nella scarsella che ormai era abbastanza rigonfia, prima di dedicarsi ai due estranei lancieri che si erano messi in coda: doveva raccogliere informazioni e l’avrebbe fatto. Ma alle sue domande risposero a monosillabi – la frase più lunga fu: “La guerra sposta la gente”, borbottata da Verkonnen – e non poté che sperare in Valdariel.

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A destinazione (2)

20 Feb

Storie di Elfi e di Uomini

I lancieri Neri erano arrivati a destinazione, perché Belladonna aveva finalmente rotto gli indugi. Una volta assicuratasi che le sparse famiglie di Barbari lungo la strada sarebbe state amichevoli o almeno neutrali, e liquidate quelle che sembravano avere cattive intenzioni, aveva spinto due compagnie in avanguardia verso la città di Astrik Dafarsson, seguendole a distanza di una giornata con il resto del battaglione, lasciandosi definitivamente alle spalle la città presa alla famiglia di Fenner Bornsson ed i prigionieri che vi aveva ammassato. L’accorto capofamiglia barbaro, pur chiedendosi cosa stesse combinando Hide Attempsson, ottenuto un ricco aumento delle scorte di cibo, aveva permesso ai lancieri Neri di accamparsi nelle vicinanze, ma ad almeno una clessidra di distanza dalla città del Re Fuggito. Gli erano giunte notizie dell’avanzata dei guerrieri della Regina Nera, della distruzione di tre famiglie e della sottomissione di altre alle armi di questi strani invasori. Aveva anche sentito…

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A destinazione (1)

13 Feb

Storie di Elfi e di Uomini

Erano male in arnese quei cinque o sei cavalieri che arrancavano sulla brughiera gelata. Coperti da mantelli a brandelli, così sporchi che i colori della famiglia ormai non si distinguevano più, abbandonati lungo il collo di cavalli più stanchi di loro, non mettevano certamente paura a chi li incontrasse per caso. Altrove, magari subito a nord della Frontiera, sarebbero stati una facile preda, ed anche lì, non fosse stato per la stagione avanzata, qualcuno che avesse avuto conti in sospeso con loro ne avrebbe potuto fare un solo boccone.

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