Avanzata oltre la Frontiera (2)

22 Ago

Storie di Elfi e di Uomini

Il mago tolse l’incantesimo al momento giusto ed i due quadrati divennero visibili a chiunque. Chiunque passasse da lì, ovvero al gruppetto di Barbari che, al piccolo galoppo, superò la cresta dell’ultima collinetta. Agli occhi di Gujonnen sembrarono enormi, su cavalli colossali, e il tenente si trovò improvvisamente d’accordo con i suoi subordinati: era stata una pessima idea. Con le bocca fattasi improvvisamente secca, dette l’ordine, le spade lampeggiarono nella scarsa luce rimasta.

View original post 485 altre parole

Avanzata oltre la Frontiera (1)

15 Ago

Storie di Elfi e di Uomini

Gujonnen si sentiva molto poco baldanzoso. Il maggiore Porionnen non aveva voluto investire tempo e fantasia nella preparazione di un piano, e aveva deciso di seguire la vecchia e collaudata tattica da sempre utilizzata contro i Barbari: circondare quei buchi sporchi e affumicati che venivano chiamate Città, massacrare i guerrieri, torturare, violentare ed uccidere le donne, rubare tutto quello che poteva essere utile e dar fuoco al resto. In omaggio agli ordini della Regina, aveva disposto anche che prima di ammazzare qualcuno, gli si sarebbe dovuto chiedere informazioni sui fuggitivi. Sempre in omaggio agli ordini, aveva deciso che il giovane tenente sarebbe stato in testa, con la sua compagnia, fino alla conclusione dell’avanzata.

View original post 481 altre parole

Scaramuccia

11 Ago

Storie di Elfi e di Uomini

Intanto, un po’ più a nord, ben oltre la Frontiera, abbiamo una nostra vecchia conoscenza alle prese con il freddo, il buio e, perché no, i primi avversari in campo aperto.

View original post 81 altre parole

Battaglia prima della notte (2)

8 Ago

Storie di Elfi e di Uomini

L’armata Elfica marciava in silenzio, se si escludeva lo scalpiccio di migliaia di scarponi ed il rotolare un po’ cupo dei carri sulla strada ben battuta. Wardain sobbalzò quando, da più punti della colonna si levarono grida di allarme prima, di dolore poi. Gli Elfi era stati attaccati sul fianco scoperto della linea di marcia, dove la strada, costeggiata da un piccolo fosso, diventava una campagna appena ondulata; dall’altra parte, erano giorni che avanzavano lungo il fianco scosceso di una interminabile fila di collinette. Prima che il generale potesse dare un ordine, i graduati e gli ufficiali reagirono come era stato loro insegnato: lasciando a terra i morti e trascinando i feriti abbandonarono la strada e si diressero verso la linea della cresta, per raggrupparsi in un punto tatticamente vantaggioso. Wardain annuì e finalmente ordinò ai manipoli più vicini di fermarsi e di contrattaccare da lì dove si trovavano, per…

View original post 1.279 altre parole

Battaglia prima della notte (1)

1 Ago

Storie di Elfi e di Uomini

Ad un giorno di marcia dalla Frontiera, nel cuore del Regno del Nord, Belladonna conduceva le due colonne del suo battaglione con la maggior cautela possibile. Non soltanto reparti esploranti a coprire la testa ed i fianchi, ma una folta retroguardia con i più esperti soldati armati alla leggera che cancellavano per quanto possibile le tracce dell’avanzata e si lasciavano distanziare anche di un paio di leghe. Nel Regno del Nord, gli Elfi erano come nel cortile di casa, e le cautele non erano mai sufficienti.

View original post 864 altre parole

Sangue

28 Lug

Storie di Elfi e di Uomini

Bene, dobbiamo tornare verso la Frontiera, e spero che non vi crei problemi questo cambiamento di scenario.

Perché vedete, ci sono battaglioni in movimento, da quelle parti, e potrebbero anche incontrarsi. Sapete già cosa avviene quando si incontrano soldati sotto diverse bandiere: si chiama battaglia, a volte è risolutiva, a volte no.

Ma c’è sempre gente che muore, e che va rispettata.

View original post

La scelta giusta (3)

26 Lug

Storie di Elfi e di Uomini

La Regina Nera arrivò puntualissima e senza alcuna pompa, coperta da capo a piedi da un pesante mantello bruno da popolana, seguita dalla sua Strega che conduceva, reggendo i capi di due robusti canapi, le puttane prescelte, legate al collo ed ai polsi ma apparentemente a proprio agio; evidentemente per non dare nell’occhio, anche le puttane erano avvolte da mantelli bruni, pesanti e ruvidi, così come la Strega, che indossava il suo con la grazia di un abito per una serata di grande festa a corte. Mastro Petar, che pure aveva a lungo giocato al gioco del piacere con Loreen ed Ewis, che ora giacevano incatenate nelle loro piccole stanze al piano superiore, provò un nuovo brivido di desiderio, e non seppe dirsi se fosse per la Strega che presto sarebbe diventata sua o per la Regina. Anche mastro Wissen appariva a disagio: sua moglie si teneva, contrariamente al solito…

View original post 697 altre parole

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 235 follower