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19 Ago

Parliamo di sesso e del nostro piacere. Chiedo anche il parere di Elena sui rapporti che una professionista può avere con gli uomini al di fuori del lavoro, e lei mi dice che al momento frequenta un quasi fidanzato molto gentile e molto attento alle sue necessità.
“Mi piacciono anche le donne, ma un uomo con cui fare sesso per il mio piacere mi è indispensabile, ho trovato un’ottima soluzione, lui oltretutto sa benissimo che mestiere faccio, quindi non devo imbarcarmi in complicate bugie”.
“E poi sembra soddisfattissimo”, continua Elena, “quando gli faccio qualcosa di particolare, lo chiamiamo giocare al cliente. Ma lo tengo a stecchetto, è lui che deve impegnarsi, quando siamo assieme”.
Altro bicchiere di champagne, altro brindisi. Cristina ha dimenticato di ricoprirsi, pende dalle labbra di Elena che le occhieggia i seni.
“Devo metterlo ancora alla prova su una cosa importante, voglio vederlo mentre lo prende nel culo e siccome non è certamente pronto per un altro uomo gli farò trovare una trans. Piuttosto, visto che ha diritto ad un premio, avevo pensato a te per fartelo dopo, tu, lui ed io: ti rimborserò per il disturbo, certamente”.
“Io non accetterò un centesimo, fra amiche e socie ci si scambiano queste cortesie”.
“Ed io?” Cristina non ci sta a farsi tagliar fuori. “Non ho mai visto una trans, ci sono tante cose che posso fare”.
“Va bene, troveremo il modo di far partecipare anche te”.
Vediamo il fondo della bottiglia, e Cristina comincia ad oscillare sulla sedia.
E’ il momento di lasciarci, Elena le mostra il bagno e le mette in mano un asciugamano pulito, dicendo che la aspetta in camera da letto. La saluto meritandomi un umido bacio sulle labbra: è ancora convinta che io la voglia e che non ho fatto sesso con lei per qualche strana perversione.
Sulla porta, Elena mi sussurra che ha una gran voglia di assaggiarla stasera, segni o no, ed io la invito ad aspettare almeno domani, visto che mi sembra troppo ubriaca per dare la minima soddisfazione.
“Hai ragione, rimando a domani e ti faccio sapere. Sei proprio una gran donna”.
“Io? Siamo due grandi donne, siamo puttane, mica due sciacquette qualsiasi”.
La risata di Elena mi accompagna giù per le scale e fino in garage, e la sento ancora nelle orecchie mentre guido nella notte fino a casa.

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