140

24 Ago

Barbarella e Padron’Ntoni hanno le idee chiare e sembrano in sintonia sulle linee guida della materia; cerco di organizzare le loro risposte in un disegno coerente.
Tanto per cominciare, BDSM deve essere un gioco, ovviamente consensuale, finalizzato a rendere più piccante e soddisfacente il sesso: quindi si gioca, ci si diverte, e poi si ritorna alla vita di tutti i giorni fatta di cortesie e buona educazione. Insomma, il mitico 24/7, cioè vivere il BDSM senza interruzione essendo padroni e schiavi in ogni istante della propria vita, è una solenne fesseria. Ciò non toglie che quando escono assieme anche solo per pizza e cinemino Padron’Ntoni pretenda che la sua allieva porti il collare e non indossi biancheria intima, mentre Barbarella, di cui non ho ancora capito l’orientamento sessuale, pretende la completa nudità del suo allievo solo in privato e in un contesto di preliminari del sesso.
Poi, in amore non ci sono regole, ma nel BDSM sì, e questo me lo hanno detto in occasioni diverse sia Irina che Tiziana: ci si deve sempre mettere d’accordo prima sui limiti da non superare in termini di dolore fisico e di umiliazione. Può sembrare divertente ordinare all’allievo a mangiare la sua stessa merda, io non lo trovo divertente affatto, è una questione di gusti, ma l’allievo deve essersi detto disponibile a farlo. Indispensabile la safeword: chi non ce la fa più la pronuncia ed il gioco si blocca. Giusto, lo dicevano Irina e Tiziana a proposito dei ricconi, e con Leonardo la safeword era ‘elefante’.
Ancora, il dolore è un mezzo e non un fine. Non si deve frustare il sub solo per il piacere di farlo, ma per insegnargli qualcosa o per punirlo. Qui i miei due maestri non sono proprio d’accordo, Barbarella ritiene che un moderato uso della frusta “a prescindere” non possa che far bene al sesso, Padron’Ntoni è contrario, mentre ritiene molto più opportuno e tecnicamente corretto fissare un rigoroso schema di regole severamente sanzionate.
Sul controllo delle funzioni corporali dell’allievo tornano concordi: fermo che prima di godere deve chiedere il permesso, e che tale permesso non deve essere irragionevolmente negato, non si può certamente impedirgli di andare in bagno o ordinargli di farlo. Qui mi viene in mente una frase di Tiziana sull’ordine di godere, senza stimoli apparenti, lo faccio presente e mi becco un educato ma severo cazziatone, visto che proprio l’ordine del Master costituisce lo stimolo per un buon allievo.
Per passare poi dai grandi temi all’applicazione concreta, Barbarella, Padron’Ntoni e Lampo, quest’ultimo interviene per la prima volta ma ha probabilmente seguito la discussione dall’inizio, mi segnalano che si deve cominciare dal dolore più lieve per concludere con quello più intenso, e che in ogni successiva seduta dovrebbe essere inflitto sempre più dolore, ma comunque nei limiti di quanto concordato all’inizio.
Visto che sono una Mistress novellina, tra l’altro, mi suggeriscono di non utilizzare la canna o lo scudiscio, ma di limitarmi al frustino da equitazione. Sottovoce, Barbarella mi propone anche di fare pratica con quello di gomma, ma non se ne parla proprio, visto che Tiziana lo riterrebbe un insulto, ed a me farebbe venire in mente una brutta serata. Padron’Ntoni si lancia in un elogio delle candele accese e della cera e Lampo condivide un link per spiegarmi cosa combina con le normalissime mollette per stendere il bucato.
Quando chiedo lumi sugli strumenti di contenzione, precisando però che la mia allieva è stata capace di prenderle restando ferma senza bisogno di legarla, e taccio che l’ho frustata anche con la cintura dei pantaloni, in mancanza d’altro, questi Master così esperti e navigati per prima cosa dichiarano invidia per la mia fortuna, poi però precisano che anche solo simbolica la contenzione ci deve sempre essere; magari quando la frusti falle tenere le mani in alto, o appoggiate dietro la nuca, dicono. Barbarella mi consiglia il giogo pieghevole, ce l’hanno al sexy shop che ci ospita nel suo forum, non è caro, è versatile ed occupa anche poco spazio quando non è utilizzato. Ci faccio un pensierino, potrebbe anche essere comodo da portare in viaggio.
I simboli ed i riti sono importanti, in materia. Barbarella sembra più rigorosa e dichiara che il sub non può toccare il collare, che gli deve essere sempre imposto dal Master, e la frusta. Vuole inoltre che l’allievo in sua presenza stia o in ginocchio o a quattro zampe, e comunque che a quattro zampe si sposti. Padron’Ntoni ha addirittura lasciato il collare nella disponibilità della sua allieva, che lo indossa per farsi trovare già nuda ed in ginocchio quando lui va a trovarla; e gli piace anche che sia l’allieva, rigorosamente nuda ed in ginocchio, a porgergli con le due mani lo scudiscio quando decide di applicare la disciplina.

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12 Risposte to “140”

  1. Passera Dolce agosto 24, 2012 a 4:34 pm #

    insomma, ti stai facendo una vera e propria cultura =) Giusto per farmi gli affari tuoi, te la saresti fatta anche se non ti fossi invaghita di Tiziana?

    • euro150 agosto 24, 2012 a 4:46 pm #

      La risposta corretta è: non lo so. Però in questo mestiere bisogna sapersela cavare in diverse circostanze, non mi è ancora capitato ma si favoleggia di ricchi masochisti disposti a coprirti d’oro per essere sottomessi come si deve, quindi magari avrei preso in considerazione comunque studiare la materia.
      Tieni presente che fino a qualche mese fa la sola idea mi faceva ridere, vai a rileggere il post del 7/4

      • Passera Dolce agosto 25, 2012 a 9:59 am #

        Guarda ho letto il tuo blog tutto d’un fiato per questo ho la memoria di quello che hai scritto ancora fresca, da li è nata infatti la mia curiosità =)

      • euro150 agosto 25, 2012 a 10:08 am #

        Anche saperle prendere con stile prevede un approfondito studio: avessi studiato di più e prima magari non avrei sofferto tanto quella notte con Irina. O magari sì, quello non era BDSM ma semplicemente cattiveria

  2. solounoscoglio agosto 24, 2012 a 5:58 pm #

    secondo te è meglio essere una mistress o una sub? cioè, da che parte sarà maggiore il piacere? da quella del sadico o del masochista? te lo chiede una che non si veste di nero neanche per una grand soiree…

    • euro150 agosto 24, 2012 a 6:41 pm #

      Ognuna cerca il piacere come crede: ti anticipo qui che ho provato molto piacere nel servire come sub una donna che non amavo ma desideravo. Amo e desidero Tiziana, e provo enorme piacere nel sottometterla, quanto lei ne prova nell’essere sottomessa. Se anche lo sapessi, non lo direi: Tiresia fu accecato per aver svelato una verità che non si doveva sapere, e cioè che a noi donne il sesso piace molto di più che agli uomini.

  3. dolcezzasicula agosto 24, 2012 a 8:46 pm #

    Bel post mi piace mi sono fatta un cultura dall’altro punto di vista, premesso che sono switch è quindi curiosa anche dell’altra parte della barricata…. il Padrone mi ha stimolato a coltivare questo mio lato Dom.

    un piacere dolceslave

    • euro150 agosto 24, 2012 a 9:31 pm #

      Per prima cosa, mi auguro che il tuo Padrone ti abbia autorizzata ad inviare questo post.
      fatta questa premessa, e rilevato che anch’io autorizzo ed incoraggio la mia allieva a studiare da Mistress, ricordo qui che che non sa obbedire non sa comandare.
      Un saluto al tuo Padrone

      • dolcezzasicula agosto 26, 2012 a 12:26 pm #

        Il Padrone a cui Appartengo mi ha lasciato “libertà” di scrivere, spero che con questo post di non averle mancato di Rispetto, non era mia intenzione se cosi fosse mi scuso.
        un saluto a Lei e alla Sua slave 😉 dolceslave

      • euro150 agosto 26, 2012 a 4:21 pm #

        Certamente no: sei una allieva gentile e intelligente, conferma delle mie convinzioni e della mia prevenzione nei confronti degli allievi maschi, che per la maggior parte sono davvero dei vermi. Auguri per il tuo percorso, e torna a trovarmi quando vuoi

      • dolcezzasicula agosto 26, 2012 a 8:07 pm #

        Grazie mille per le Sue parole e per il Suo augurio.

        Tornerò presto a trovarla.

        un Saluto dolceslave

      • euro150 agosto 26, 2012 a 8:33 pm #

        Un saluto a te, piccola e gentile allieva

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