167

20 Set

Irina ha bevuto e mandato giù altre due pastiglie: noto solo ora che non ha denti rotti o spezzati, meglio così. Va avanti a raccontare, forse comincia a sentire meno dolore.
Bene, ad un certo punto, per finire in gloria lui le ha chiesto il culo, anche con qualche insistenza, ma Irina non ha derogato ai suoi principi. Per farlo in qualche modo contento gli ha tolto il preservativo e l’ha fatto venire tra i seni, aiutandosi con la bocca, e a lui è sembrato piacere. Poi è andata in bagno a lavarsi, e quando è tornata in camera non ha più trovato il cliente, cui avrebbe magari fatto altre due coccole per tenerlo buono, ma tre tizi grandi e grossi in giacca e cravatta, palesemente guardie del corpo e palesemente medio-orientali; questi tre le sono saltati addosso, l’hanno inculata uno dopo l’altro facendole molto male e senza mettersi il preservativo e poi l’hanno pestata scientificamente.
Dopo, l’hanno avvolta in una coperta, portata fuori dall’albergo attraverso passaggi riservati al personale, caricata in macchina e scaricata sul pianerottolo di casa, posso immaginare con quale spavento di Aliena.
Accanto a lei, i vestiti e la borsetta, con dentro tutto, compresa la marchetta incassata ad inizio serata.
Adesso Irina non ce la fa più, le faccio bere un altro sorso d’acqua, la copro con il lenzuolo e mi preparo a vegliarla.
Sulla porta della stanza, Aliena con una brocca in mano mi versa dell’altro caffè: fa veramente schifo ma in quanto a caffeina ce n’è a bizzeffe, posso tranquillamente tirare mattina.
Irina respira ancora rumorosamente attraverso la bocca, ma ha girato la testa di lato e chiuso gli occhi, forse si assopisce. Sono preoccupata per lei e terrorizzata per quello che le è successo: mi viene il dubbio che il cliente doveva essere il membro di qualche famiglia molto importante, magari parente di uno dei re e reucci del Golfo, altrimenti non avrebbe potuto avere sottomano dei gorilla. Ha dunque ragione Irina a voler lasciare passare tutto sotto silenzio, visto che da questa faccenda non possono venire che altri guai.
Faccio segno ad Aliena di portarmi per favore la borsetta di Irina: chiedendole mentalmente scusa ci guardo dentro e trovo portafoglio, sigarette, fiammiferi, preservativi, fazzoletti di carta, crema, un mazzo di chiavi, passaporto e permesso di soggiorno e infine la busta bianca con i soldi. Particolare interessante, sulla busta non c’è il simbolo dell’albergo.
Il telefonino non c’è, ma l’ha preso Aliena per chiamarmi, chissà dove lo ha lasciato.
Però qualcosa non quadra: come hanno trovato l’indirizzo di Irina, che non è segnato sui documenti?
Credo che Aliena abbia capito benissimo quale domanda mi pongo, ma certamente non sa rispondermi.
Non ci resta che sperare che Irina passi la notte senza troppe sofferenze e senza che il suo stato peggiori: cosa ne sappiamo noi se non ha lesioni interne e qualche emorragia la sta lentamente uccidendo?

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8 Risposte to “167”

  1. solounoscoglio settembre 20, 2012 a 8:14 pm #

    scusa non mi è chiara una cosa: praticamente ha subito una punizione perchè non ha voluto concedere un rapporto anale con il cliente?

    • euro150 settembre 20, 2012 a 8:26 pm #

      Sembrerebbe proprio così; il problema è che il cliente era decisamente un cliente importante

  2. Stellina settembre 21, 2012 a 10:44 am #

    Ma la cosa non doveva essere concordata prima? Non è che le guardie del corpo hanno voluto solo approfittare della situazione?
    Spero tanto stia meglio.
    Un abbraccio a tutte e tre
    Stellina

    • euro150 settembre 21, 2012 a 4:53 pm #

      In realtà io mi chiedo ancora se non c’è qualcos’altro dietro questa orribile punizione. Ma certo adesso non posso chiederglielo. Grazie per le tue parole di simpatia

  3. BluOltremare settembre 21, 2012 a 12:38 pm #

    Una prostituta accorta, dovrebbe capire sempre con chi ha a che fare e cosa conviene fare, nelle mutevoli situazioni nelle quali viene condotta dalla sua professione.

    Irina ha peccato di ingenuità, complice forse, la poca esperienza; quando quello che ci viene richiesto, rischia di esserci estorto con la forza, molto meglio concederlo spontaneamente perchè sarà meno traumatico, oppure, se è possibile, uscire in fretta a respirare aria fresca.

    Auguri a Irina per una rapida guarizione e tu Stella, sta in campana, come dite a Roma.

    • euro150 settembre 21, 2012 a 4:52 pm #

      Irina aveva le sue regole: non ho idea di come si fossero messi d’accordo. In genere se c’è un intermediario, e credo sia stato questo il caso, è lui che segnala al cliente cosa si può e cosa non si può fare

  4. BluOltremare settembre 21, 2012 a 5:04 pm #

    Ma il trattamento ricevuto, lascia capire che Irina ha avuto a che fare con gente che non bada al rispetto delle regole e degli accordi.

    Semplicemente, avendo come strumento di persuasione la forza, tali persone si aspettano di ricevere tutto quello che chiedono.

    • euro150 settembre 21, 2012 a 5:58 pm #

      Da quello che ho capito, sembrava una persona beneducata; per questo mi chiedo anch’io se non ci sia qualche ragione differente, e che non ho modo di conoscere

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