172

25 Set

Aliena mi aiuta a districarmi tra i sensi unici sotto casa, poi scende dall’auto dopo aver aperto il garage premendo un bottone accanto al cambio. Ricordo l’enorme telecomando che Irina maneggiava a mo’ di scettro l’altra volta, qui è ovviamente incorporato nell’auto.
Infilo la mercedes come meglio posso tra il muro e la Ural e scendo a mia volta per raggiungere Aliena sul marciapiede e poi dentro il palazzo: procede velocemente, scura in volto, per rasserenarsi quando apre la porta di casa.
Mi fermo nell’ingresso, guardandomi attorno; lei va avanti e sparisce in camera da letto. Io ne approfitto per controllare il telefonino e mi accorgo che stamattina Tiziana mi ha mandato il messaggio che mi avverte di essere venuta, completo di “Grazie, mia signora”. Io non me ne sono neanche accorta.
Come non mi accorgo che Aliena è di nuovo accanto a me e quando mi tocca la spalla sobbalzo. Si è cambiata, le vedo indosso una maglietta pulita, regge due zainetti con una mano e mi porge un piccolo mazzo di chiavi con l’altra.
“La moto”, mi spiega.
Le rispondo che va bene e che ho bisogno del suo aiuto per mettere al riparo in garage il mio scooter, visto che non lo userò per un po’. E così torniamo giù, io spingo lo scooter sino al garage e recupero il mio casco, poi offro ad Aliena il secondo ma lei fa segno di no e mi indica due caschi integrali neri appesi alla sella della Ural. Benissimo, rinuncerò allo scooter ma non intendo rinunciare al mio casco, così Aliena si convince, ne calza uno e mi consegna il secondo che lascio sulla sella della mia moto.
Mi faccio dare anche uno degli zainetti, me lo metto all’incontrario, appoggiandomelo sul petto, e ci infilo dentro anche la mia borsetta.
Con l’aiuto di Aliena faccio uscire la moto del garage e mi familiarizzo con i comandi, che sono veramente spartani. Giro la chiave, scalcio e sento una consolante vibrazione tra le gambe: è partita. Aliena indica un bottone sul manubrio, c’è il motorino di avviamento ma ho visto il pedale e non ho resistito.
Con i piedi in terra ed le mani che stringono il manubrio aspetto che Aliena salga in sella e mi abbracci, mi bilancio un po’, ingrano la prima e parto con il consolante rombo del bicilindrico raffreddato ad aria nelle orecchie.

Annunci

2 Risposte to “172”

  1. BluOltremare settembre 25, 2012 a 6:43 pm #

    Dopo gli ultimi, drammatici eventi che ti hanno vista coinvolta, l’immagine che chiude il post _ Stella e Aliena che partono con la Ural _ la trovo consolante.

  2. solounoscoglio settembre 26, 2012 a 8:48 am #

    wow! la storia della moto mi intriga un sacco…e te lo dice una triumphista!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: