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30 Set

Aliena ha fatto onore alla pizza pomodoro e mozzarella, ha tracce rosse sulle labbra, io ho mangiato molto meno. Alla fine vengo distratta dal telefonino sul quale arriva un messaggio di Tiziana; tanto per concludere il discorso di oggi lo faccio leggere ad Aliena.
Tiziana mi scrive: “Mia signora, questa allieva ti chiede il permesso di masturbarsi prima di andare a dormire”.
Aliena non ha ben chiaro il significato di masturbarsi, glielo spiego e la vedo che ci pensa tanto da dimenticarsi di mangiare l’ultima fetta.
“Questo dici condividere? E’ bello”.
Mentre rispondo al messaggio le spiego che sto dando alla mia allieva il permesso, con l’ordine di mandarmi un messaggio per annunciarmi l’orgasmo.
Aliena manda giù in un boccone la pizza rimasta e lo accompagna svuotando in un solo sorso il suo bicchiere di birra.
“Bello anche tua risposta”.
Ringrazio e verso altra birra, svuotando la seconda bottiglia; niente paura, ne ho altrettante in frigorifero.
“Così penso potere, se vuoi”.
Figurativamente mi stropiccio gli occhi. Cosa sta dicendo Aliena?
Per farla breve, Aliena dice che se dando ordini e facendomi chiamare signora mi diverto di più, lei è prontissima a farlo, ma mi prega di non picchiarla troppo forte.
Faccio uno sforzo per restare seria, mi aiuto stappando la terza bottiglia di birra.
E le spiego che non è vero che mi diverto di più facendo sesso sadomaso rispetto al sesso vainiglia, ma dipende da come mi sento e dalla partner.
“E non ho certamente voglia di picchiarti, piano o forte che sia”.
Aliena annuisce, mi sembra con un certo rammarico.
Così, chiacchierando, abbiamo svuotato anche la quarta bottiglia e non ho in mente niente di diverso di una bella dormita, visto anche che arrivo da una notte in bianco. Suggerisco ad Aliena di fare lo stesso.
Aliena corre in bagno e mi lascia con una sigaretta in bocca in attesa del mio turno, a rimuginare un programma per domani, con spesa, telefonata ad Elena e magari passeggiata in centro con Aliena. E certamente, domani mattina per prima cosa dovremo telefonare per avere notizie di Irina.
Spengo la sigaretta e vado in camera da letto: io dormo nuda, per vecchissima abitudine, ma da qualche parte dovrei avere ancora il pigiama di papà, che posso prestare ad Aliena. Escluso che le vadano le camicie da notte di mamma, tipica bellezza mediterranea ma alta un metro e cinquantacinque.
Aliena esce dal bagno e nuda come sua mamma l’ha fatta mi raggiunge, mi chiede da che parte dorme e si infila a letto senza lasciarmi il tempo di trovare il pigiama in fondo al cassetto dei ricordi. Meglio così.
Dopo sommarie abluzioni mi infilo a letto e prima di spegnere la luce leggo il messaggio di Tiziana che mi assicura di essere venuta pensando alla sua signora. Devo riposare adesso, ma ho una gran voglia di andare a trovarla domani, magari per farle una sorpresa.

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