191

13 Ott

Ci facciamo, quasi sottobraccio, una passeggiata per il viale dei negozi. Aliena mi ha ripetuto che sto benissimo e sono elegantissima e allora avanti, voglio vestirla come me; entriamo in un paio di negozi di abbigliamento e finalmente troviamo una gonna dritta molto simile alla mia che le sta benissimo, anche se a lei arriva ben sopra le ginocchia. Ne prendiamo due, una nera ed una rossa. Aliena insiste per tenerne una addosso, ma con la magliettona a giro collo e le scarpe da ginnastica non va bene, almeno non per me.
Risolviamo il problema prima nel negozio di scarpe dove prendiamo due paia di ballerine, nere e rosse, poi in quello di camicie dove andava papà e dove scelgo per lei due camicie bianche con i bottoncini al colletto.
Lei ha tenuto la gonna nera, e così è una perfetta pornosegretaria: lo so, le avrei dovuto comprare un paio di sandali con il tacco quattordici, ma per una volta nella vita mi sono vergognata dei miei centosessantanove centimetri, messi a confronto con i suoi centottanta. E’ comunque felicissima, dice che non è mai andata in giro per negozi, certamente non al suo Paese, e quando è arrivata qui Irina le ha in qualche modo preso le misure e portato a casa l’abbigliamento che riteneva potesse servirle, mentre con me scopre che guardare le vetrine e provare i vestiti è bellissimo. In effetti comincia a piacere anche a me, che non ho mai apprezzato le uscite in gruppo con le amiche per fare acquisti.
Mi dico che devo stare attenta, Aliena non è una barbie a grandezza naturale con cui giocare alla mamma, poi mi dico che non me può fregare di meno, visto che piace a tutte e due.
Aliena si è lietamente caricata delle buste ed entriamo nel supermercato più grande e più economico, dove non era stata prima.
Pomodori, cipolla, aglio, patate, tanto per cominciare, poi la vedo in contemplazione di una pila di arance cilene e ne compro due o tre.
Uova, pancetta, salame all’aglio, una grande pagnotta, finché non arriviamo al bancone della carne: polpette significa macinato misto di manzo e maiale, ma prendo anche i bocconcini per lo spezzatino, visto che Aliena mi dice che vuole prepararmelo alla sua maniera.
Abbiamo quasi finito: ospiti anche stasera quindi due bottiglie di lagrein dell’Alto Adige ed una di spumante italiano per brindare. Surgelati, una busta enorme di piselli in offerta e funghi porcini carissimi, tanto per compensare, che vanno bene per un piatto di fettuccine al volo o per rendere più saporite due fettine di carne da fare in fretta e furia.
Aliena commenta saggiamente che l’Italia è davvero un Paese ricco, con tutto questo ben di dio nei negozi. Non è il caso di sciorinarle le statistiche sulle famiglie a rischio povertà o parlarle delle code alle mense della Caritas dove compaiono sempre più spesso impiegati e pensionati accanto agli stranieri senza fissa dimora, quindi mi limito a rispondere che non tutti possono permettersi di fare una spesa come la nostra. In effetti il totale è abbastanza da capogiro, non vedo l’ora di ricominciare a lavorare.

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2 Risposte to “191”

  1. solounoscoglio ottobre 13, 2012 a 4:16 pm #

    vedo che hai talento anche per lo shopping, quasi quasi ci facciamo un giro insieme….ma ognuno paga il proprio, eh!?

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