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16 Ott

Aliena si diverte, si eccita e alla fine si indigna ascoltando il mio racconto, che interrompo un paio di volte per controllare la situazione in cucina. Quando ritorno per l’ultima volta, dopo aver spento il fuoco sotto il sugo e buttato la pasta, la trovo con una mano tra le gambe ed un sorriso soddisfatto che diventa di scusa quando mi vede: me la devo prendere? Naturalmente no, la invito a continuare e faccio per lasciarla sola, lei mi dice di non andarmene e così assisto al suo orgasmo con gioia e reciproca soddisfazione. Dice alla fine che lo ha fatto per me e che le ha fatto benissimo venire davanti ai miei occhi, le è piaciuto anche di più.
Non so cosa pensare e preferisco tornare in cucina, la pasta è pronta.
“A tavola”, grido attraverso la porta, mentre condisco i rigatoni, e mi viene voglia di chiedere ad Aliena: “Ti sei lavata le mani?”
Faccio una cosa diversa, invece: lei si è saggiamente seduta al suo posto, davanti al piatto vuoto, io le prendo la destra e me la porto alla bocca, riconosco il suo sapore e la lecco con garbo.
Come aperitivo è perfetto, mangiamo la pasta ed Aliena si impiastriccia la bocca di sugo, come i bambini: mi piace vederla mangiare, per lei è tutto una scoperta, anche a tavola, le riempio di nuovo il piatto con la mia porzione e mi accontento di una forchettata, giusto per controllare e sì, il sugo è venuto proprio bene, stasera servito bollente in una ciotola accanto alle polpette fredde e ad un paio di salse in bottiglia ci farà fare bella figura.
Alla fine, Aliena insiste per aiutarmi a rigovernare subito, e prima che possa fermarla lava anche i piatti: meglio così, la mia lavastoviglie è piccolissima ed è ancora piena dei piatti di ieri sera, bisognerà metterla in funzione. Finito che ha di lavare la pentola Aliena dice che va a fare un pisolino, ed io resto sola e doppiamente frustrata, ieri sera Fabrizia, oggi lei. Per sfogarsi, cosa c’è di meglio di un’allieva, che tra l’altro è stata negligente, dal momento che non ha ancora risposto al messaggio inviatole stamani dalla padrona?
Non faccio in tempo a preparare un messaggio adeguatamente minaccioso perché arriva una telefonata. E’ Catia, che mi ringrazia educatamente per la serata e si sente che ha una voglia matta di chiedermi come è andato il dopocena con Fabrizia: quindi la accontento, senza entrare nei dettagli.
Lei dice qualcosa tipo: me lo aspettavo, e si vedeva che puntava la tua amica, è anche maleducata.
Faccio una cortese risatina di assenso, e Catia viene al dunque. E il dunque è che vorrebbe davvero smettere di lavorare per Peppe, “oggi in cinque mi hanno inculata e non ho ci fatto neanche di che pagare l’affitto di casa”, ma che non ha alternative anche perché il lavoro con Irina si è ormai asciugato. Ora, cinque clienti nella sola mattinata sono la conferma che quel bordello ha una clientela ben precisa, palesemente frutto delle amicizie di questo Peppe senza volto.
Le chiedo se è andato tutto bene, lei mi risponde di sì, oggi era tranquilla perché quando è arrivata al lavoro ha già trovato Michela, e lei quando si preannunciano guai sparisce.
A Catia ieri ho detto solo che Irina si è dovuta ricoverare per un piccolo problema, e comunque per un lavoro che ancora deve inziare, quello con Elena, non posso certamente cominciare ad assumere altri collaboratori; non ho idea di cosa dirle, tranne la risposta più ovvia, cioè parlare con Simonetta.
Imparo che è la cosa peggiore da fare perché Simonetta è bravissima nello sfruttare le debolezze altrui, “e così mi troverei a fare le nottate per duecentocinquanta euro arricchendola ancora di più”.
Potrebbe essere l’occasione per chiederle quanto prenderà domani sera, ma in qualche modo mi vergogno.
“Il solo modo per avere più lavoro da Simonetta è lavorare sodo e bene, bisogna che i clienti parlino di te, dicano quanto sono contenti, e che anche le colleghe si trovino bene con te e le chiedano di lavorare più spesso in tua compagnia”.
Ma è possibile che Simonetta organizzi solo scopate di gruppo? Non me lo aspettavo per la verità.
“In realtà Simonetta ha per le mani anche clienti importanti, di quelli che pagano davvero la tariffa oraria piena, ma sono riservati a poche ragazze, neanche Fabrizia viene sempre chiamata in queste occasioni, sono ragazze che non si vedono mai in giro al centro estetico, probabilmente insospettabili, e magari anche delle minorenni”.

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