196

18 Ott

L’incazzatura alla fine mi è passata, abbiamo apparecchiato la tavola, ci siamo messe in ghingheri e ne ho approfittato per predisporre la lavatrice che farò andare stanotte, ho controllato che il vino fosse sufficientemente fresco ed ho deciso di non comprare un’altra bottiglia di whisky, stasera si beve quello che è rimasto e domani è un altro giorno.
Mi sento anche di non sfigurare troppo accanto ad Aliena, cui ho imposto gonna e ballerine rosse con la camicia bianca: io indosso la gonna blu e le scarpe da troia dell’addio al celibato, sono alta quasi quanto lei e riempio abbastanza bene la camicia di papà.
Elena e Cristina arrivano puntualissime con una bottiglia di champagne ed una torta al cioccolato, anche loro in camicia e gonna. Cristina guarda Aliena e sembra non credere ai propri occhi, la saluta e fa subito la prima gaffe, dicendo che una ragazza così bella l’ha vista solo nei film porno. Aliena ci ride sopra, Elena ed io facciamo finta di niente, e la serata scorre bene, grazie anche al vino di cui ci serviamo generosamente.
Elena apprezza il sugo di pomodoro che accompagna le polpette e mi chiede la ricetta, Cristina si abbuffa come al solito, mi dà sempre l’idea di una ragazza che non ha mai mangiato abbastanza e che adesso quasi non crede ai suoi occhi quando vede un piatto pieno, Aliena sorride e racconta una versione edulcorata del suo viaggio fino a Roma, ascoltata con attenzione da tutte.
Elena parla di lavoro per prima, mi dice che Aliena sarebbe perfetta per lavorare con noi ma che dobbiamo ancora vedere come andranno gli affari.
“Per il momento Aliena non ha bisogno di lavorare, poi vedremo”, ribatto io, “con Cristina siamo già in tre, non dobbiamo montarci la testa”.
Aliena sorride, stavolta solo a me per ringraziarmi, dice che comunque lei è disponibile ad aiutarci per non essere di peso ad una carissima amica. La carissima amica sarei io, e sono felice di questa definizione.
Dunque, l’annuncio verrà pubblicato a fine mese, quando la gente ha più soldi in tasca, e quasi prendiamo sin d’ora l’appuntamento per trovarci, Elena con Cristina ed io, nel primissimo pomeriggio al suo studio.
“In genere chiamano non prima dell’ora di pranzo, ma quando vedono un annuncio nuovo si fanno sentire anche presto: ma la mattina no, non è il caso, squalifica anche lo studio”, pontifica Elena.
Dal basso della mia inesperienza io dico che sono perfettamente d’accordo.
“Comunque io se chiamano risponderò e darò qualche indicazione, magari cercherò anche di prendere un appuntamento. Insomma, sarà una bella avventura”.
Aliena va a prendere lo champagne di Elena e lo stappa con mano sicura, brindiamo alla bella avventura.
Visto che ormai non c’è più niente da mangiare Cristina, tra un sorso e l’altro di champagne, comincia a parlare e ci spiega come mai ha paragonato Aliena ad una star del cinema porno: in realtà non è una spiegazione, è soltanto il suo modo di fare conversazione, autoreferenziale quant’altri mai.
“Mamma e papà vedevano i porno, la sera, io mi alzavo dal letto e li spiavo da dietro la porta, le donne erano tutte bionde e bellissime, gli uomini tutti con cazzi enormi e mi sembrava le prime volte che le donne si lamentassero perché dei cosi tanto grossi dovevano far male”.
Doveva essere un’epoca antecedente a quella di internet, magari videocassette. Aliena la guarda interessata, ha appena bagnato le labbra nello champagne, Elena sembra annoiata, chissà quanti racconti come questi ha già dovuto ascoltare, io rabbrividisco e mi chiedo dove andrà a parare.
“Quando fermavano il film io scappavo via, sapevo che sarebbero andati in camera loro e non volevo farmi vedere. Poi papà è andato via ed è arrivato Andrea, e la prima sera che mamma ha visto un porno con lui Andrea ha voluto farlo lì senza fermare il film, mi sono trovata con mamma che si era spogliata e gli ha fatto un pompino, solo che l’ho capito dopo, e non vedevo bene perché c’era davanti il bracciolo del divano”.
Mi chiedo quanti anni potesse avere all’epoca. Adesso ne ha venti, e la madre era ancora desiderata e desiderabile: avrà avuto nove o dieci anni al massimo, temo.
“Una volta Andrea mi ha beccata dietro la porta, prima di cominciare a scoparsi mamma, ma mi ha dato solo uno sculaccione e mi ha rimandata in camera mia. Avevo promesso di non spiarli più, e mi ero davvero dimenticata di questa cosa, quando hanno cominciato a chiamarmi loro”.
Io ne ho abbastanza, ed anche Elena che le toglie di mano il bicchiere, la bacia sulla bocca per farla star zitta e poi dice che si è fatto tardi ed è ora che tornino a casa.
Mi accorgo che anche Aliena tira un sospiro di sollievo.

Annunci

2 Risposte to “196”

  1. solounoscoglio ottobre 19, 2012 a 1:11 pm #

    ma a proposito, che fina ha fatto la bella famiglia di Cristina?

    • euro150 ottobre 19, 2012 a 3:47 pm #

      Bella domanda. Non lo so, e spero di non doverlo sapere mai

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: