207

29 Ott

Ci hanno pregato di non perdere tempo a lavarci, stavolta, e sento il seme di Paolo che mi si secca addosso, tra il petto e la pancia. Sul seno di Fabrizia lo sperma di Lucio brilla, bianco su marrone scuro, come illuminato dalle luci di una discoteca, Catia ha una maschera tra naso, guancia e bocca, il segno di Pietro e del suo piacere. Ovviamente anche questo è un ordine, e obbediamo.
Io ho messo il preservativo a Stefano, io glielo tolgo, lui è soddisfattissimo, mi merito una gentile carezza sulla guancia, come farebbe un amico di famiglia alla bambina che gli ha fatto la riverenza.
Pietro mi prega di andare in cucina, ci sono due vassoi di tartine, se li posso per favore portare qui, contemporaneamente.
L’avverbio è sottolineato dal tono di voce e da un’alzata di sopracciglia, vogliono la camerierina nuda, la avranno.
Vado, mentre Catia e Fabrizia restano sedute per terra, le spalle alla parete, le ginocchia sul petto. Catia sembra lì lì per piangere, Fabrizia scocca a Lucio uno sguardo gelido: lui sta versando il cognac a Stefano, non se ne accorge neanche.
La capisco, stasera mi sento più abusata di quanto abbiano fatto i ricconi con tutte le loro fruste: non è questione di violenza fisica, ma di crudo esercizio del potere.
Le tartine sono bellissime a vedersi, in un angolo della cucina ci sono ancora i contenitori termici, col marchio di un notissimo catering che serve anche alle serate dell’avvocatone: riconosco salmone, tonno e pesce spada affumicati, e caviale vero, non uova di lompo come nei rinfreschi dei poveracci. Barcollo un po’ sui tacchi delle decoltè che Stefano mi ha ancora pregato di tenere, ma tengo in equilibrio i vassoi e riesco anche a presentarli con grazia.
Devo stare attenta, Stefano è intelligentissimo, mi legge negli occhi qualcosa che avrei preferito celare. Mentre sceglie una tartina mi dice a bassa voce: “Abbiamo quasi finito, stai tranquilla. Sei stata brava, è andato tutto bene”.

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Una Risposta to “207”

  1. solounoscoglio ottobre 30, 2012 a 4:52 pm #

    pensare che quelle tartine le hanno comprate con i soldi della pubblica amministrazione…spero siano andate loro di traverso. per questo e per il resto che non sappiamo….

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