216

7 Nov

Ovviamente accetto, soldi quasi trovati per terra, e non dovrei mettere a rischio il mio già troppo provato fondoschiena. Dove lo facciamo?
Simonetta non ha mai dubitato che avrei accettato, credo, e mi fa segno di scendere, la signora mi aspetta.
“Avviso io Fabrizia che hai un improvviso impegno, non ti preoccupare, e non ti preoccupare del conto, sei mia ospite quando vieni qui”.
In fondo alle scale c’è un’altra porta, aperta, che conduce a una grande stanza senza finestre, evidentemente ritagliata ristrutturando gli appartamenti dell’ultimo piano, e mi viene il dubbio che Simonetta abbia a disposizione l’intero palazzo.
E’ un salotto studio, e mi chiedo se Simonetta lo utilizzi solo come camera ad ore o se magari ci lavori anche, una parete è coperta da scaffalature metalliche piene di faldoni, sulla scrivania c’è un computer portatile.
Il lato salotto è occupato da un divanetto e da un tavolo che potrebbe andare bene per delle riunioni. E c’è la mia cliente, che al tavolo è mollemente appoggiata in posa da vamp.
Dice di chiamarsi Ninni, mi mette in mano un po’ di banconote e viene subito al sodo: “Spogliati e poi mi spogli, da brava, anche perché quei pantaloni non li posso proprio guardare”.
Non perdo tempo a spiegarle che mi sposto in motocicletta e non ci sono alternative ai pantaloni, scalcio via i mocassini e mi sfilo insieme jeans e mutandine.
“Lo dicevo che hai belle gambe, tesoro, è un vero peccato che non le mostri”.
La lascio parlare e mi tolgo il resto, poi mi avvicino a Ninni che mi volta le spalle.
“Resta alle mie spalle e non parlare, tesoro. E con me fai un po’ più piano, per favore, cos’è tutta questa fretta”?
Il suo abito corto e stretto ha qualcosa come venti bottoncini sulla schiena, questa Ninni deve essere abituata a farsi vestire e spogliare da altri; da dove comincio? La voglio sorprendere, attacco l’ultimo, proprio all’altezza delle reni, e risalgo lentamente. Non posso fare a meno di accarezzarla, ha la pelle tonica e tesa come la mia, secondo me ha almeno una cinquantina di anni e si conserva davvero molto bene.
Anche meglio di quanto credessi: non porta reggiseno e dopo che le ho fatto scivolare il vestito giù lungo i fianchi vedo che ha anche dimenticato di mettere le mutandine, faccio un passo indietro ed ammiro curve eleganti e nessuna antiestetica piega della pelle.
Ninni si china sul tavolo sporgendo il culo verso di me. “Da brava, ti devo dire tutto? Comincia a leccare, cosa aspetti”?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: