221

12 Nov

Mi asciugo metaforicamente la fronte, adesso è il momento della verità: rispondere spiegando che Irina non può lavorare per un po’, io la sostituisco ed ho bisogno di maggiori indicazioni, così mando quattro messaggi chiedendo di essere richiamata per chiarire meglio la situazione.
Partiti i messaggi mi accendo una sigaretta e non ho altro da fare che aspettare.
“Stasera lavoro con te”.
Come fa spesso, Aliena sembra riprendere il filo di un vecchio discorso e si riferisce ovviamente all’impegno di stasera. E’ tutto molto teorico, magari visto che Irina non rispondeva hanno chiamato un’altra ragazza, o meglio ancora non hanno voglia di parlare e trattare con una sostituta che non sanno chi sia. Aliena ovviamente lo capisce benissimo da sola, e altrettanto ovviamente fa una dichiarazione di totale fiducia in me, come voleva la stessa Irina, che me la ha espressamente affidata. Si china, mi prende la sigaretta dalle dita e la finisce con due boccate.
Mi dice che fumo troppo e che sta fumando troppo anche lei, e che dobbiamo prepararci bene per stasera; secondo me sa degli affari di Irina molto di più di quanto è disposta a dirmi. Io mi chiedo come facciamo a prepararci per un evento che non conosciamo, in un luogo che non conosciamo e con persone che non conosciamo. Oddìo, di cosa si tratti lo possiamo facilmente immaginare, ma è sempre meglio farsi spiegare tutto prima, e a volte non basta neanche.
Sono così concentrata che non mi sono neanche accorta che Aliena ha preparato il tè e adesso me ne porge una tazza. Inutile dire che preferirei un caffè, ma la faccio contenta, bevo e quasi mi piace, sto cambiando gusti.
Le dico che volere o volare tra un po’ usciamo di nuovo, le compro un bel vestito elegante, che debba cominciare a lavorare o no, Aliena è contenta e mi dice che dovrò aiutarla a scegliere perché si fida molto del mio gusto. Poi si siede per terra, ai miei piedi, e appoggia la testa sul mio grembo.
L’ho vista così quando l’ho conosciuta, ai piedi di Irina, in una posa di totale dedizione e fiducia, possibile che sto prendendo il suo posto?
Il telefonino di Irina prende vita strappandomi a queste considerazioni, e sullo schermo compare il nome di Michelle. Mi faccio forza e rispondo, tenendo una mano tra i capelli di Aliena.
Michelle parla con l’accento francese, mi chiede chi sono e cosa è capitato a Irina. Mi presento e di Irina dico che si è dovuta ricoverare, niente di grave ma per un po’ ci sarò io al suo posto; capisco che per Michelle, chiunque sia, non è facile prendere una decisione.
“Sei in grado di fare tutto quello che fa lei?”, chiede.
Senza esagerare, le dico che faccio anche di più, sono completa in tutti i sensi e la mia interlocutrice si incazza un po’, risponde che non le importa di quanti metri di cazzo mi faccio dare in culo ma se sono capace di lavorare con una ragazza e per delle donne.
Un po’ offesa, rispondo di sì, che sono bisex e mi fermo solo davanti agli animali, e la faccio ridere.
“Sì, sei davvero un’amica di Irina, il senso dell’umorismo come il tuo le piace tantissimo, ma prima di lavorare con te ti devo conoscere”.
Più che giusto. Abbiamo tempo prima della data che aveva indicato per la serata e quindi le dico che possiamo prendere un aperitivo insieme, ma solo domenica prossima, sono un po’ impegnata.
“Se hai preso il lavoro di Irina lo capisco benissimo, la vogliono proprio tutti”.
Fissiamo così l’appuntamento per domenica prossima, lei vorrebbe incontrarmi al Pigneto, magari pensa che sono anche a casa di Irina, io preferisco in centro e troviamo una via di mezzo mettendoci d’accordo su piazza Mazzini.
“Porta anche la bionda che Irina aveva preso per scaldarsi il letto, me ne aveva parlato e ho voglia di conoscerla, diceva che era uno schianto”. Mi controllo appena in tempo, stavo per far male ad Aliena, stringendo il pugno e tirandole i capelli.
Mi tengo sul vago, non prometto niente; la mia interlocutrice ride, “te la vuoi tenere per te, non è vero?”, e mi saluta come una vecchia amica.
Riferisco ad Aliena il succo della conversazione e lei mi dice che di Michelle Irina le aveva parlato una volta e che in genere era il contrario, cioè Irina la chiamava per farle fare da spalla, magari stavolta si vuole sdebitare.
Segno l’appuntamento accanto alla trascrizione del messaggio. Ci vorrà un’agenda, meglio se elettronica, se continua così.

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2 Risposte to “221”

  1. solounoscoglio novembre 12, 2012 a 6:12 pm #

    quanti anni ha Irina?

    • euro150 novembre 13, 2012 a 5:53 pm #

      Ne dimostra una trentina, forse qualcuno in più

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