225

16 Nov

Sergio è dritto e pronto, mi allontana la testa gentilmente ma con decisione: è chiaro che vuole prendermi. Mi scosto il tempo necessario per mettere il preservativo anche a Pino che grazie alla mia mano inalbera una bella erezione. Guardo Attilio che si tocca l’uccello attraverso i pantaloni e riesco anche a vedere che Lorenzo ha fatto mettere Aliena a quattro zampe e ora la prende da dietro, a pecorina, aggrappato al suo culo.
Dico a Pino di approfittarne, Aliena lo prenderà in bocca se vuole, e mi sposto davanti ad Attilio che voglio tenere lontano da lei. Gli apro i jeans, gli metto il preservativo e comincio a succhiarlo, Sergio mi si mette dietro, mi afferra per i seni e mi prende così: si è infilato dentro e non si muove, allora mi muovo io, leggermente, con il cazzo di Attilio in bocca.
Questi qui sono anche parecchio rumorosi, Sergio mi ansima nell’orecchio, il torace contro la mia schiena, e borbotta che sono bella e Attilio mi incita a mezza voce dicendo brava, tutto in bocca. Poi Attilio mi prende per i capelli e mi fa male per attirarmi di più contro lui, perdo il ritmo ma lo sento che si sgonfia nella mia bocca e Sergio dà una bella spinta da sotto in su e viene con un urletto quasi femminile.
Non mi lasciano andare, non posso girarmi, sento una voce maschile che dice: “Muoviti di più”, mi sembra Lorenzo, un’altra che dice: “Apri di più la bocca”, è certamente Pino.
Con delicata fermezza mi libero dalla presa di Attilio e poi da qualla di Sergio, mi volto e vedo Aliena che resiste bravamente, tolgo i preservativi ai miei clienti e mi porto alle spalle di Lorenzo, so cosa fare per farlo concludere ma non ce n’è bisogno, viene torcendosi tutto e si alza in piedi immediatamente appoggiandosi un po’ al culo di Aliena un po’ a me.
Pino resiste ancora e si vede padrone del campo, esce dalla bocca di Aliena e le chiede di sdraiarsi a pancia in giù.
“Voglio finire nel culo”, dichiara.
Mi metto in mezzo e chiedo un minuto di tregua, lubrifico al volo Aliena e le allargo le natiche, adesso è spalancata e Pino ha gli occhi fuori dalle orbite ed il cazzo viola e pulsante sotto il preservativo.
Si infila dentro, trema e viene.
Meglio così.
Mi sdraio per terra accanto a lei, la abbraccio; Aliena resta a faccia in giù, gli occhi chiusi, la pelle fredda e sudata, mi parla a voce bassissima con un angolo della bocca, mi chiede se è questo che faceva Irina. Io le rispondo di sì, lo faceva Irina e lo faccio io, e se non se la sente lei non lo deve fare mai più, prendiamo e ce ne andiamo. Lei dice no, continuiamo, lo voglio fare, finalmente apre gli occhi, gira la testa e mi bacia.
Mi alzo e aiuto Aliena a mettersi in piedi, e siamo subito circondate. Lorenzo e Pino si sono accorti di qualcosa, ci chiedono se va tutto bene, Pino chiede ad Aliena se le ha fatto male.
Dice che va tutto bene, è stato gentile. “Ti è piaciuto?”, chiede poi di rimando, e gli accarezza l’uccello che penzola innocuo.
Pino fa un salto indietro per la sorpresa, vedo che l’uccello riprende vita allora mi avvicino anch’io.
“Gli altri sono spompati”, dico, “ma tu sei pronto per ricominciare, adesso a te ci penso io”.

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2 Risposte to “225”

  1. solounoscoglio novembre 17, 2012 a 12:12 pm #

    ma Aliena non aveva mai lavorato prima?

    • euro150 novembre 17, 2012 a 5:19 pm #

      Non solo: temevo che le potesse ricordare gli stupri subiti mentre la portavano in Italia

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