277

8 Gen

pin-up-cookingRiesco ad arrivare a casa senza ammazzarmi a qualche incrocio: sono stanchissima e cominciano anche a chiudermisi gli occhi.
Apro la porta e praticamente svengo tra le braccia di Aliena che ha fatto una bella dormita e si è alzata mezz’ora fa, mi dice mentre mi spoglia e mi mette a letto; insomma, adesso è il mio turno di dormire, pensa a tutto lei. La ringrazio prima di crollare.
Peccato che abbia dimenticato qualcosa, Aliena, perché vengo svegliata, mi sembra un minuto dopo, dal mio telefonino che squilla disperatamente. Con gli occhi semichiusi e la bocca impastata dico pronto e subito mi chiedo se magari sto sognando, c’è Paola dall’altra parte, che mi saluta allegramente e dice per prima cosa che ha fatto fatica ad aspettare così tanto per chiamarmi.
Così tanto? Guardo l’ora sul display e le do ragione, è il tardo pomeriggio, ho dormito più o meno dieci ore di fila ed ho ancora sonno.
Paola parla ed io mi dico silenziosamente che Michelle ha ragione, eccoli qui i guai: la telefonata è più da spasimante che da cliente, per i complimenti che mi fa e cui rispondo a monosillabi. L’emergenza mi costringe a svegliarmi, faccio un cenno di saluto ad Aliena che si è affacciata alla porta e mi trascino in bagno; Aliena sa cosa deve fare e mi raggiunge con una sigaretta accesa proprio mentre Paola viene al dunque e mi invita a cena domani sera. E non basta, mi fa una vera e propria dichiarazione anche se confusa e complicata.
Faccio finta di non capire e le dico che sono insaziabili se dopo la nottata appena conclusa già mi rivogliono, e Paola replica che non è così, le dispiace di non essersi spiegata bene, è una cosa che riguarda soltanto lei e me ed ha veramente voglia e bisogno di vedermi perché mi deve parlare.
Bene, ormai sono completamente sveglia e mi dico che bisogna proprio che interrompa questa faccenda: “Paola, io questo lo faccio per lavoro, lo sai. Non devi correre così a conclusioni errate”.
Ce ne vuole per raffreddarne i bollenti spiriti, e alla fine devo concedere qualcosa.
“Ascolta, se è per il gioco di dominazione, vuoi che lo rifacciamo? Ti posso ospitare, ti faccio conoscere la mia allieva e ti offro addirittura l’aperitivo: richiamami tra un’ora e ti confermo ora e luogo”.
Prima di chiudere mi ringrazia come se le avessi fatto un enorme favore, e mi sento un verme.

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Una Risposta to “277”

  1. itacchiaspillo gennaio 9, 2013 a 4:25 am #

    e ci mancava che la Paola si prendesse una sbandata!!! 🙂

    Risposta
    Rischio professionale, purtroppo

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