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13 Gen

imagesbalthusAliena è andata a fare la spesa ed io sono tornata in centro per andare a lavorare, portando con me un suo bacio malandrino, la lingerie nera da mistress ed una bottiglia di prosecco.
Tiziana deve aver quasi cacciato via l’ultimo cliente perché quando sono arrivata ho incrociato un tipo lungo e magro che usciva dal portone ancora sistemandosi la cravatta, e mi ha aperto la porta vestita, o meglio svestita, da sub, sfoggiando il mio collare.
Le dico subito di toglierlo dal momento che oggi lavoriamo, ma prima la bacio, voracemente per togliermi il sapore di Aliena dal fondo della gola, fino a sentirla gemere.
Ubbidiente, Tiziana mette la bottiglia in frigo e mi mostra un vassoio che trabocca di stuzzichini da happy hour.
Io le dico brava, va benissimo, e lei schizza via felice per ricomparire pochi minuti dopo con il vestitone aderente che mi piace tanto addosso a lei.
Ci sediamo e le spiego in poche parole cosa dobbiamo fare: con il suo aiuto guiderò Paola attraverso un percorso di sottomissione, che cercherò di indirizzare sul lato della umiliazione più che su quello del dolore fisico.
“Giusto”, approva lei, “Paola non conosce i suoi limiti e potrebbe farsi davvero male”.
Poi dice che vorrebbe parlare con lei una decina di minuti, per spiegarle cosa significa essere una allieva e capire, magari, cosa si aspetta.
“Non credo che si aspetti solo il piacere fisico”, conclude, “vorrà capire in effetti che cosa c’è dentro di lei”.
Mi rifiuto di perdermi nei labirinti psicanalitici che si aprono quando una persona in carriera, ricca e vincente, scopre che essere legata e frustata le piace da morire: io sono una escort, non una strizzacervelli. Tiziana, saggiamente, non insiste e io comunque dico che va bene, mi sembra un’ottima idea.
Decidiamo anche che Tiziana porterà il collare ma Paola no; dal momento che i riti sono importanti e la forma è sostanza, non solo nel diritto ma anche nel BDSM, Paola sarà solo una aspirante allieva: bisognerà trovare qualcosa che ne sottolinei l’ulteriore inferiorità e Tiziana risolve rovistando mentalmente nella sua infinita attrezzatura.
“Ho la catena ed il lucchetto che hai già usato come guinzaglio, le potrai mettere quelli”.

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