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16 Gen

tumblr_m8aj3qpuf21rcwzdqo1_500Fino ad ora è andato tutto liscio.
Adesso Paola è legata alla croce di Sant’Andrea con la faccia contro il muro, ha una grossa candela nel culo e Tiziana la sta masturbando con un cazzo di plastica lungo quasi quanto il mio braccio.
E’ quasi venuta proprio all’inizio, mentre le stringevo la catena attorno al collo, poi si è calmata e mi ha leccato le scarpe con maestria imitando i gesti ed i movimenti di Tiziana, e l’ho premiata concedendole il primo orgasmo dopo cinque frustate sul culo: non era legata, ma Tiziana la teneva ferma abbracciandola.
Il secondo lo ha avuto quando mi sono seduta sulla sua faccia e le ho accarezzato il clitoride con la punta del frustino, ma il terzo è stato più difficile e ho dovuto consumare quasi un’intera candela ricoprendole i capezzoli ed il pube di cera fusa.
Con Tiziana abbiamo deciso che il quarto sarà anche l’ultimo, mettendoci d’accordo con uno sguardo. Lei continua a masturbarla, io brandisco il frustino e le infliggo cinque colpi sulla schiena, non troppo piano.
Lei mi ringrazia e dopo il quinto mi chiede se può: ovviamente glielo concedo, era proprio questa l’idea, e quasi mi scappa un sospiro di sollievo. Io sono stanca, Tiziana è stanchissima e tutta sudata, ma sfila la candela dal culo di Paola, le libera le caviglie, si rialza elegantemente e le slega anche i polsi.
In due la abbracciamo e la aiutiamo ad sdraiarsi sul letto.
Forse ha esagerato, trema tutta ed è molto pallida, ma sorride felice, mi bacia la mano, mi dice che siamo state bravissime e mi chiede come si è comportata.
“Sei stata bravissima anche tu, ma adesso stenditi e stai tranquilla per cinque minuti. Poi Tiziana ti accompagna in bagno e ti aiuta a lavarti”.
Sorrido ma sono un po’ preoccupata; intanto le tolgo la catena dal collo. Paola mi ferma e mi chiede se può baciarla: “Ho adorato il suo peso e le sensazioni che mi dava”, dice, ed ovviamente non posso negarglielo.
Il tempo di togliere a Tiziana il collare, che adesso è quello anonimo che indossa sul lavoro, e Paola sembra essersi ripresa e si lascia portare in bagno dalla mia allieva. Io ne approfitto per bere un altro di bicchiere di prosecco, che ormai è caldo, e mandare giù una tartina.
Accendo una sigaretta, ma ho bisogno di una doccia e di una lunga dormita, oggi non mi sono eccitata per niente nonostante la presenza di Tiziana che comunque è stata brava ed ha fatto una gran parte del lavoro.
Mai più, mi dico, sapendo che non manterrò l’impegno se Paola mi chiamerà e mi chiederà un’altra seduta, ma mi piace ingannarmi qualche volta.

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