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19 Gen

caning-vintageLa lascio lì e vado nello studio. Stavolta Tiziana assaggerà la canna, che non ho mai usato prima per i suoi effetti micidiali, che ho visto sul corpo di Lorenzo, e metterò alla prova la sua disciplina perché non la legherò.
Ritorno nel salotto: Paola mi guarda attenta, Tiziana è di spalle e non si muove, non so cosa si aspetti dal momento che sino ad oggi sono stata una mistress molto gentile. Mi passa come un lampo nella mente l’idea che l’abbia addirittura fatto apposta per mettere alla prova il mio temperamento, e se è così se ne pentirà.
Sono sempre alle sue spalle. Le ordino di alzarsi in piedi e di chinarsi in avanti, mani dietro la nuca.
“Di più”.
Esegue, allargando un po’ le gambe; adesso è in posizione perfetta.
“Sei pronta”. Anche se non è una domanda Tiziana risponde di sì, ma in realtà non lo è: la canna le morde le natiche e lei urla, prima di rispondere a tono: “Uno, mia signora. Grazie, mia signora”.
Al terzo colpo piange, al quinto singhiozza: non l’ho mai vista reagire così, come non ho mai visto il suo culo così segnato di nero e di blu, ma non solo: la pelle si è spaccata in un paio di punti, c’è anche un po’ di sangue.
E quando lei dice, per la quinta volta, “Grazie, mia signora”, ebbene, vengo con violenza, e nemmeno a me era mai capitato prima.
Non ho ancora finito con lei.
“In ginocchio”.
Tiziana obbedisce, ma io le faccio assumere la posizione più sconcia, mani dietro la nuca, braccia allargate e ginocchia aperte, restande alle sue spalle. Ora sta dominando il dolore, si è ricomposta, ma sussulta di nuovo quando le sfioro la schiena con la canna.
Poi le giro attorno e mi piazzo davanti a lei: voglio dirle qualcosa.
“Adesso che hai sentito tutto il peso della disciplina che pretende la tua mistress puoi chiedere perdono e promettere di non disobbedire più”.
“Mia signora, questa allieva chiede perdono alla mia signora e si impegna a non disobbedirle più”.
Faccio un passo avanti e le piazzo la fica sulla faccia: un orgasmo non mi è bastato, e sono sufficienti pochi tocchi delle sapienti labbra di Tiziana per farmi venire di nuovo; Tiziana si gode il mio sapore e mi ringrazia, ma non sa ancora se è stata perdonata.

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