321

21 Feb

n_mostra_schieleAliena ritorna, con i suoi passi lunghi e gli stivali che scricchiolano sulle lastre di marmo del pavimento: mi ha portato la catena con la quale leghiamo la moto, una manciata di mollette di legno ed un grosso cacciavite; il minimo indispensabile, insomma, e per la catena ringrazio mentalmente Tiziana che mi ha dato l’idea.
Pesante, impolverata, un po’ sporca di grasso, la stringo attorno al collo di Deborah e la fermo con il lucchetto: è lunga, ne pende quasi un metro, e sarà comodo per portarla al guinzaglio.
Deborah non ha aperto bocca, gli occhi fissi prima sulla mia cintura, poi sulle mie mani. Do uno strattone alla catena, lei oscilla ma ritrova l’equilibrio: rimane in silenzio, ottimo segno.
“Porterai questa fino a quando non sarai degna di indossare il collare da allieva”, le spiego.
“Grazie, Padrona”. Non avrebbe dovuto parlare, non era una domanda, ma ci passo sopra, in fondo mi ha soltanto ringraziata.
Le appoggio il frustino sulla spalla e le ordino di alzarsi in piedi senza togliere le mani da dietro la schiena: lo fa abbastanza bene, peggio di Tiziana ma meglio di me. Senza bisogno di istruzioni, allarga le gambe ed abbassa la testa.
Mi alzo a mia volta e mi piazzo davanti a lei, faccio scorrere la punta del frustino sui suoi seni e la vedo tremare. Mi sembra che adesso abbia un po’ di paura; altra carezza del frustino sul ventre, altro brivido. Mi sono sbagliata, non è paura ma eccitazione, le piace.
Vediamo se adesso le piace ancora.
“Chiudi gli occhi, testa alta, mani dietro la nuca, gomiti aperti”.
I seni vengono ancora più in evidenza, immagino che cerchi di vedere qualcosa attraverso le palpebre non completamente abbassate e faccio sibilare il frustino nell’aria davanti al suo naso. Lei non si muove, o non vede niente o ha un ottimo autocontrollo.
E’il momento: non l’ho mai fatto ma bisogna pur cominciare, prendo una pinzetta da bucato e la applico al capezzolo destro di Deborah; non lascio di colpo, non voglio che le faccia male subito, ma lei lo sente e respira più forte.
Finito l’effetto sorpresa, aggancio anche la seconda all’altro capezzolo, poi mi volto e faccio segno ad Aliena come per chiederle se le piace: lei annuisce vivacemente, ha la bocca semiaperta e si passa ripetutamente la lingua sulle labbra.
“Mani unite davanti, testa bassa, apri gli occhi”.
Come le sue stesse braccia sfiorano le mollette sobbalza ma si ricompone subito.

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5 Risposte to “321”

  1. dolcezzasicula febbraio 21, 2013 a 11:47 pm #

    Woow intriganti emozioni Signora
    Le auguro una Dolcenotte

    Risposta A te una dolce serata, piccola allieva

  2. Aldo febbraio 23, 2013 a 2:29 am #

    uno viene sul blog per letture stuzzichevoli e trova soggetti da manicomio che lo farebbero ammosciare anche a un mandrillo. Curatevi bambine, la schiavitù e la tortura è roba da mentecatti.

    Risposta
    temo che Ella abbia appena visto Django, qui stiamo parlando di un’altra cosa

    • Aldo febbraio 24, 2013 a 1:36 am #

      no piccole, ero appena uscito da un locale in cui vi era una donna deliziosa e talmente femmina da fartelo indurire con solo un leggero sguardo. Ma non potete capire quel fascino, ci vuole classe e profumo di donna e non usare cacciaviti nel culo per godere. Se godere nel sentire sofferenza e vederla e procurarla agli altri non è da malattia mentale, allora la terra è quadra. Comunque visto che non siete le sole fate pure, il mondo è bello perché c’è spazio per tutti. Attente però a non sbagliare verso nell’infilarlo. Forse a culo aperto e con l’ago da cucire del chirurgo non credo che ce la fareste a godere.

      Risposta: E allora buon divertimento anche a Lei, e faccia mettere gli occhiali scuri alle donne, lo sa che il priapismo è una malattia pericolosa?

      • Aldo febbraio 27, 2013 a 1:17 am #

        solo se si manifesta verso un uomo o davanti a torture. Buone frustate avvocato. Il mondo di Grillo e della Giustizia. Una cosa è vera, è più facile e più redditizio fare un pompino che scrivere una memoria, ma bisogna fare la puttana.

        Risposta:
        Mi sfugge il collegamento con uno dei due comici che hanno vinto le elezioni, per la verità.
        Buona puttana a tutti

  3. Aldo febbraio 28, 2013 a 1:46 am #

    Fiacca avvocato, la prossima volta, per godere, fatti mettere in culo l’In Marcum Antonium di Cicerone, può essere che con 14 orazioni in un buco, dall’altro ti esca qualche parola sensata, tra un pompino e un altro, che possa arrivare al cervello. Addio e ……curati!

    Risposta:
    Magari ci troviamo dallo stesso dottore

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