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27 Feb

tumblr_mddcnhBovJ1rg4m2ho1_500Aliena ritorna con sigaretta, posacenere e poco altro: si è spogliata e si è messa la catena attorno al collo, me ne porge l’estremità inginocchiandosi con grazia ai miei piedi e mi fa un lungo discorso, almeno lungo per lei.
Mi prega di sottometterla, adesso, subito, di farle male, lo desidera tanto; mi spiega che ha orrendamente maltrattato Deborah per punirla di averle rubato il posto sotto il mio frustino e mi giura che non lo farà mai più, ma solo se almeno una volta a settimana potrà sentire il peso della mia mano di mistress. Conclude con un: “Prego!” che mi arriva fino al cuore ed alla fica.
Do uno strattone alla catena e le ordino di concludere quello che aveva iniziato, poi mi disinteresso. o almeno faccio finta, e chiamo Elena.
Al telefono risponde Cristina, che comincia subito a fare la gattina: non è una bella cosa, con Aliena che mi ha tolto i calzettoni e mi sta leccando accanitamente i piedi.
Finalmente sento la voce di Elena, che si scusa ma aveva appena finito con un cliente e si stava lavando.
“Cristina ormai l’ho messa al lavoro, ma ci sono ancora due o tre affezionati che vogliono solo il mio culo”, dice con una certa soddisfazione.
Poi si scusa per essere sparita, e mi promette che se organizziamo una pizza vicino casa mi racconterà tutto, ha passato un paio di brutti momenti.
Un’occhiata all’agenda: martedì sera potremmo andare alla pizzeria napoletana e combino in fretta e furia perché Aliena ora ha cominciato a prendere in bocca i miei piedi ed a succhiarli con foga. Do un altro strattone alla catena e le faccio segno di sdraiarsi faccia a terra mentre saluto Elena con più entusiasmo di quanto in realtà provi.
Aliena ha obbedito ; io mi alzo in piedi e comincio a prenderla a calci, piano, sui fianchi, poi sulle natiche, infine fra le gambe. Sento che è bagnata fradicia.
Ancora uno strattone alla catena, la tiro di peso in ginocchio, lei mette le mani dietro la nuca e china la testa.
Adesso sono in piedi dietro di lei; mi guardo intorno, cosa c’è in questa stanza che posso usare su Aliena senza perdere tempo ed interrompere l’emozione?
L’agenda e la vecchia e grossa stilografica di papà, naturalmente. La penna trova la strada del suo culo, poi acchiappo saldamente l’agenda e comincio a colpirla sulla schiena con il dorso rivestito di pelle, più una bastonatura che una flagellazione.
Aliena conta e ringrazia ed io mi eccito sempre di più: al decimo colpo mi fermo e mi piazzo davanti a lei: ho ancora i jeans semiaperti, divarico le gambe e abbasso un po’ le mutandine. Aliena fissa i peli sulla mia fica, la bocca semiaperta ed il fiato un po’ corto.
Strattone alla catena: Aliena tira fuori la lingua e la appoggia timidamente sul mio pube, lecca un po’ la fica e un po’ le mutandine; io la colpisco sul fianco con l’agenda per incitarla, lei obbedisce e quasi in un istante mi fa godere.

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