329

1 Mar

jito04Al primo squillo il signor De Rossi ha risposto, mi ha pregato di attenderlo in macchina restando sul vialetto ed ha garantito che sarebbe stato da me in un minuto.
Ed eccolo comparire dal buio, un giovanotto che dimostra quindici anni, ne avrà al massimo venti, correttamente vestito in completo scuro e cravatta, illuminato dai fari della macchina: non vedo neanche la villa che però deve essere veramente vicinissima. Mi prega di farlo salire e, accomodatosi accanto a Deborah, mi guida fino ad uno spiazzo riparato da folte siepi ed appena illuminato da due faretti incassati nell’asfalto.
Apre lo sportello e ci esamina approfittando della luce di cortesia, decide che andiamo bene e porge a ciascuna di noi una busta con il logo dell’azienda. Io controllo il contenuto, Aliena e Deborah mi imitano.
“Signor De Rossi, siamo pronte”, dichiaro, “ha qualche indicazione particolare da darci?”
Vedo che diventa rosso: deve dirci qualcosa di cui si vergogna ancora più di dover fare il mezzano per i megadirigenti, temo. Tossisce e balbetta: “Mi hanno detto che vorrebbero vedervi mentre vi sodomizzate reciprocamente con le mani”.
Tiro un sospiro di sollievo, temevo di peggio.
“Tutte e tre assieme?”, chiedo.
Annuisce.
“Pensavamo ad uno spettacolo un po’ diverso ma lo faremo, ovviamente: vogliono vederlo proprio subito o possiamo scegliere noi il momento?”
“Deve essere la prima cosa che fate. E vogliono anche che vi presentiate già spogliate, vi accompagno in una stanza dove potrete prepararvi”.
La luce di cortesia di una mercedes è bella forte, questo povero cristo si accorge che mi incupisco e si imbarazza sempre di più.
“Mi ascolti, noi ci presentiamo nude e va anche bene, ma dobbiamo portare lì i preservativi, il lubrificante, i fazzolettini di carta: che facciamo, nude con la borsetta?”
Gli costa tantissimo dirlo: “Date tutto a me, ci penserò io a farvelo trovare sul posto”
Mi viene quasi da ridere ma faccio finta di essere ancora incazzata: “Qualcos’altro che dovremmo sapere?”
“No, niente: sono due, uno è piuttosto anziano ed avrà bisogno di molte attenzioni. Con loro non ci sarà nessuno di noi italiani, ma parlano inglese abbastanza bene, solo cercate di non ridere del loro accento”.
“Mi spieghi meglio questa cosa dell’umiltà, per favore”.
“Dovrà essere chiaro che per voi è un onore passare la notte con loro”.
E adesso basta, il signor De Rossi è arrivato al limite della sopportazione.

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Una Risposta to “329”

  1. solounoscoglio marzo 2, 2013 a 2:00 am #

    lo pagheranno bene a De Rossi per questa figuraccia…

    Risposta:
    Ho proprio paura di no

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