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17 Apr

imagesCAOU3R1KIncredibilmente ci svegliamo leggere e riposate, anche se sono appena le nove del mattino. Aliena ha preparato i due zainetti dai quali adesso estrae abiti più sobri per me e per lei, e piega e dispiega un bel vestitino azzurro, semplicissimo, quasi da bambina, che ha portato per Irina.
Io intanto ho contato e ricontato gli incassi, quasi non credendo ai miei occhi quando sono arrivata a quasi seimila euro. Aliena mi dice di tenerli e di utilizzarli se ci chiedono di fare un pagamento in clinica, ma io non le do retta e le consegno la sua parte: ricordo bene che Irina ci ha intimato di non pagare neanche un centesimo; anzi, sono quasi certa che oggi mi ridaranno indietro i tremila euro che ho già pagato.
Contro ogni mia previsione, poi, quando ci presentiamo nel salone troviamo già in ghingheri due camerieri che ci consegnano la cena di stasera, debitamente impacchettata, e due bottiglie di vino con un biglietto di saluti del gestore davvero molto educato: insomma, capisco che è il tipo che tiene ben distinta la professionalità dal divertimento e lo rivaluto un po’. Se mi chiamerà di nuovo probabilmente tornerò a lavorare per lui.
Il parcheggio dove abbiamo lasciato ieri sera la mercedes di Irina è ancora pieno e devo fare una manovra un po’ complicata per districarmi e dirigermi verso l’Appia. Ieri sera non ce ne siamo accorte, ma gli scambisti si sono dati alla pazza gioia e ancora dormono, mi sa; lo dico ad Aliena che sorride e comincia ad accarezzarmi gentilmente la nuca. Ormai so cosa vuol dire quando fa così, ma non posso certamente accontentarla: dovremo aspettare. O forse no: “Fai da sola”, le dico, “io sono accanto a te, è come se te lo facessi io”.
Dopo un paio di chilometri viene dicendo il mio nome, proprio mentre svolto per il vialetto che porta alla clinica, e, con un leggero affanno nella voce mi fa promettere che stasera la frusterò in presenza di Irina. Le ricordo che da domani sera dovrà impersonare una mistress e non potrà esibire segni sul corpo, e lei risponde che non toglierà mai, per tutto il week end, un paio di shorts molto stretti ed aderenti, quindi il suo culo è a mia disposizione.
Io ribatto ridendo che spero non mi riservi esclusivamente il culo, ma anche tutto il resto, e stiamo ridendo insieme quando finalmente scendiamo e ci avviamo alla ricerca della dottoressa Rossi.

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