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11 Giu

Ponyplay_bridle_2_colors_by_Me_SeTiziana comincia al passo, molto lentamente, e dietro di lei si avvia Lucia, che barcolla un po’ all’inizio, poi prende il ritmo. Alla fine di ogni giro Tiziana alza la testa e mi guarda per chiedermi istruzioni: vuole sapere se sta andando bene e se deve cambiare andatura.
Aliena ha recuperato tutta la necessaria freddezza e segue il lento incedere di Lucia facendo a sua volta qualche passo; dopo qualche giro mi fa un segno di assenso, e così indico a mia volta a Tiziana di accelerare.
Adoro l’andatura che adesso ha assunto Tiziana, che procede all’ambio muovendo assieme braccio e gamba dello stesso lato; Lucia la imita come può, anche perché ci vuole una certa pratica. Tiziana ha anche aumentato la velocità, apparentemente senza sforzo, e Aliena sollecita Lucia a tenere il ritmo scuotendo la briglia.
Nonostante concentri la mia attenzione su Tiziana, mi accorgo che Lorenzo non è più a quattro zampe ma si è comodamente seduto sui talloni ed esibisce, incorreggibile, il cazzo fieramente eretto; lo richiamo all’ordine con un calcetto e, quando obbedisce, si prende anche una frustata sul culo, tanto per ricordargli qual è il suo posto.
Al giro successivo faccio segno a Tiziana di accelerare ancora, ma non troppo: mi sembra che su questo pavimento in terra battuta faccia meno fatica che su mattonelle, marmo o parquet, ma è già un quarto d’ora che abbiamo cominciato e non vorrei arrivare alla fine con due allieve senza più energie.
La sorpresa è Lucia che è molto meno elegante da vedere, ma tiene il passo della mia allieva senza dar mostra di stanchezza: sotto quelle curve voluttuose ci sono muscoli di ferro ed altrettanto ferrea volontà.
Guardo Aliena con attenzione: si sta divertendo, ogni tanto scuote la corda e non è una buona idea perché ogni volta a colpire la schiena di Lucia sono gli anelli della catena; in effetti il ponyplay non si fa assolutamente così, è una cosa molto seria, ci sono accessori specifici, a cominciare da veri e propri morsi da mettere al ponyboy. La mia unica scusa è che ho dovuto improvvisare, ma adesso ci fermiamo e se ad Aliena piace questo gioco alla prima occasione la porto in Basilicata e le metto a disposizione i miei sotterranei.
Però è arrivato il momento di fermarsi, incredibilmente vedo Tiziana meno sicura del suo passo, mi sembra stanca, mentre Lucia, dietro di lei, procede sempre allo stesso modo.

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