480

30 Lug

toulouse_lautrec_inbedkiss2Io, poi, ho dormito non più di un’ora, e ogni volta che provavo a chiudere gli occhi rivedevo la lavatrice sulla quale sono stata schiacciata e violentata, risentivo il dolore alla spalla e quello, più localizzato, della penetrazione. Forse mi svegliavo urlando, forse no, e sentivo il morbido calore di Deborah rannicchiata accanto a me. Così ho anche smesso di provare a dormire e mi sono limitata a stare sdraiata, accarezzando la schiena liscia e le natiche sode della mia piccola allieva, che ancora dormendo mi ringraziava con qualche piccolo gemito di soddisfazione.
Prima della sveglia ha preso vita il telefonino di mamma, sul quale funziona ancora il mio vecchio numero: sono quasi le nove ed è Tiziana, che mi avverte che stanno tornando a Roma e mi invita a passare la serata a casa sua; io avrei voluto invitarla da me, peccato, ma accetto volentieri. Non voglio lavorare almeno per un mese, da adesso in poi, e decido sul momento di organizzare un bel periodo di vacanza, prima al mare e poi in collina: una volta a casa mi metterò ad organizzare tutto.
Ma adesso è il momento di alzarsi; Deborah non si è ancora svegliata e nel sonno si stira e si avvolge attorno al mio corpo: la tentazione è troppo forte, le infilo gentilmente un dito nel culo e la sento prima irrigidirsi, poi rilassarsi.
Comincio a muoverlo avanti e indietro, piano, e sono premiata da un gemito che arriva dal fondo della gola della mia allieva e accompagna il suo risveglio.
Ci mette qualche istante a capire dove si trova, poi mi ringrazia correttamente e mi augura il buongiorno. Vorrebbe ricambiare ma le ordino di alzarsi e andarsi a lavare, non voglio restare qui un momento di più: forse riuscirò a dormire a casa mia o forse no, da qui voglio andarmene.
Mentre Deborah è in bagno ed io comincio a vestirmi sento bussare alla porta; vado ad aprire in mutandine e reggiseno e mi trovo davanti Carla tutta nuda che porta un vassoio con una grande caffettiera ancora borbottante. Un pensiero davvero gentile e tra l’altro, se non si hanno pregiudizi nei confronti del silicone, Carla esibisce un corpo di tutto rispetto.
La faccio entrare ed accetto il caffè, e Carla mi spiega che lo ha fatto preparare dal barista mentre lei gli faceva un pompino.
“Secondo me così viene ancora più buono”, dice seriamente.
E’ un trucco di cucina da tenere in considerazione, rispondo altrettanto seriamente, e ne conservo una tazzina per Deborah che esce dal bagno già vestita e non è per niente contenta di vedere che abbiamo un’ospite: non ha ancora digerito lo scherzo che le hanno fatto ieri sera.

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Una Risposta to “480”

  1. Rosalie agosto 1, 2013 a 2:15 am #

    Preparerò anche io il caffè così d’ora in poi. ^_-
    Bisou

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