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21 Ago

ANTONI~1Non ho trovato nuovi messaggi, e ho ringraziato sorridendo Mimì che mi porgeva un bicchiere gelato pieno di un liquido dal colore improbabile e dal sapore stomachevolmente dolce: così imparo a fidarmi del gusto altrui in materia di bibite, la prossima volta non rinuncerò ad un gin tonic o, meglio ancora, al classico cuba libre.
Ovviamente faccio finta di gradire e mi impegno ad offrirle il terzo giro.
Nonostante la folle quantità di zucchero, mi rendo conto che nel bicchiere c’è tanto alcol da ubriacare un intero squadrone di cosacchi, cavalli compresi, e per un po’ faccio solo finta di bere mentre Mimì mi racconta, con l’accento francese che man mano si fa sempre più forte, che non ha un uomo da più di un anno e che non ce la fa più, ma che lei è di gusti difficili, a quelli che le piacciono non piace, quelli a cui piace non le piacciono, e insomma è tanto tempo che fa da sola e non ne può più.
Mi chiedo se è una proposta e faccio finta di bere un altro sorso; non lo è, Mimì invece mi chiede, ritenendomi esperta in materia, di suggerirle qualche sex toy per superare la frustrazione.
Divertente, la cosa: così le parlo, tanto per cominciare, del dildo di vetro che Tiziana adora farsi infilare nel culo da me, ma l’oggettino non le interessa.
“Anale, mai. Mai fatto in vita mia, mi fa schifo e paura”.
Sarebbe forse il caso di cominciare, allora. Ovviamente non insisto, e passo ad elencare vibratori più o meno complicati. In un lampo, mi viene in mente che in fondo ad un cassetto è rimasto, inutilizzato, quello che comprai con l’idea di infliggerlo a Tiziana: lo descrivo e Mimì sembra interessatissima.
“Me lo presteresti?”, mi chiede, “almeno per fare una prova, capisci”.
Rispondo che mi hanno spiegato che è meglio essere in due, quando si utilizza un aggeggio del genere, ma dico anche che si può fare, perché no: possiamo restare in contatto a Roma.
Mimì ha svuotato il bicchiere ed io ne approfitto: col mio in mano vado ad ordinare un altro giro, lo stesso per lei, un cuba libre per me; ne approfitto anche per abbandonare quasi intatta la mia dose di assurda mistura da sbronza immediata, che secondo me sta avendo effetto sulla francesina: sembra essersi dimenticata di Sara e Tiziana, che in effetti se la stanno prendendo comoda.
Ritorno al tavolino e riprendo la mia piccola lezione per descrivere a Mimì la soluzione più semplice ed economica: un cazzo finto di plastica, che le indico come l’ideale per cominciare. Senza parere, intanto, mi guardo intorno; ancora nessuna traccia delle nostre amiche, quindi do ancora un po’ di spago alla mia interlocutrice, che mi sembra un po’ su di giri, e ci mettiamo d’accordo: l’accompagnerò al sexy shop e la aiuterò nella scelta.

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