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17 Ott

Francesca_Woodman_-_White_Socks,_Providence,_Rhode_Island,_1976_In realtà io me lo aspettavo, ma forse Andrea no: come che sia, ci ritroviamo fuori della porta quasi in men che non si dica, noi due e Leo, che sembra addirittura il più abbattuto, tanto è vero che non mi chiede il telefono e a malapena mi saluta prima di sparire in un vicoletto verso il lungotevere.
Meglio così, il suo dovere l’ha fatto, e non mi è sembrato non gli piacesse, per di più.
Io abbraccio Andrea, lì dove siamo, le dico che è andato tutto bene e che adesso viene a riposarsi da me, e magari domani pomeriggio la riaccompagno a Frascati.
Incredibilmente sento le sue spalle scosse dai singhiozzi, mi era sembrata così forte e la ritrovo così debole: non possiamo certamente muoverci ma non voglio restare qui, quasi la trascino nella direzione opposta a quella presa da Leo e ci bastano poche decine di metri per trovare un locale aperto.
Per me è tardi, per gli affezionati delle bevute in centro magari è ancora presto, ma c’è un tavolo libero: metto Andrea a sedere e mi faccio portare caffè e whisky, temo che sarà una cosa lunga e mi sarebbe piaciuto poterla affrontare a casa, ma i programmi si cambiano, se necessario, e qui non c’è tanto baccano.
Siamo servite da una ragazza simpaticissima ed un po’ sovrappeso, che posa gentilmente tazze e bicchieri e rivolge un sorriso ad Andrea, dicendole che non ci sono uomini o donne che meritino le nostre lacrime; miracolosamente, tra un singhiozzo e l’altro, Andrea sorride, manda giù prima il caffè, così come è arrivato, amaro e bollente, poi il whisky.
E mi spiega che dopo essersi fatta servire di barba e capelli Simonetta le ha detto che non è adatta per la sua clientela, ma la può prendere come lavorante al salone di bellezza con libertà di marchetta. Non che lei, continua, voglia fare la puttana a tutti i costi, ma si è sentita presa terribilmente in giro, e comunque deve guadagnare il più possibile per la madre e la zia che sono rimaste a casa, quanto la pagherebbe Simonetta per limare unghie e depilare ascelle?
Eccone un’altra presa in trappola dagli obblighi familiari: non rispondo perché non c’è niente da dire, le prendo la mano e la stringo tra le mie.

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