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5 Nov

rieglerBene, stasera siamo in centro con Elena e Cristina, alle spalle di via Veneto, in un grande locale per turisti ma non solo, che affianca alla pizzeria anche una discreta cucina italiana.
Elena è decisamente meno in forma dell’ultima volta che ci siamo viste, è pallida e smagrita, con parecchi segni di stanchezza sul viso; Cristina invece è esplosiva, con indosso soltanto il minimo indispensabile costituito da reggiseno sportivo e calzoncini, e raggiante: mi abbraccia e bacia con tutta l’espansività che può metterci, e quando ci sediamo dice che è proprio contentissima di andare in giro e conoscere posti nuovi, e qui attorno c’è sicuramente qualcuno cui piacerebbe concludere la cena con un pompino, e c’è da fare un bel po’ di soldi, volendo.
Io neanche rabbrividisco più, anche perché Cristina non va presa sottogamba: non solo non è affatto stupida, ma è sempre concentrata sull’obbiettivo, che nel suo caso è costituito dai soldi; tra l’altro, si tratta di una cosa che tutte noi dovremmo tenere sempre a mente.
Elena le ricorda che adesso sono in ferie, e che sono qui per mangiare, fare quattro chiacchiere e passare la serata in allegria, e per il momento la ragazza sembra accantonare l’idea e si concentra sul menù.
Papà qui era un affezionato cliente, mio fratello ancora ci viene spesso, io invece ci manco da tantissimo ma il titolare, sulla porta, mi ha riconosciuta e ci ha affidate ad un cameriere che ricordo di aver visto lavorare qui molti anni fa, che ci guida attraverso un menù che, da quel poco che ricordo, non è cambiato molto dall’ultima volta che sono venuta qui.
Elena ha capito cosa deve fare ed incoraggia Cristina ad ordinare tutto quello che colpisce la sua fantasia, e intanto si accontenta di una bistecca; io cedo alla tentazione e mi faccio portare gli spaghetti a vongole, con doppia meraviglia di Cristina che vuole fritto all’italiana come antipasto, carbonara e grigliata mista e già che c’è ordina anche il dolce, una enorme coppa di gelato e, come suo solito, dimostra una impressionante incapacità di tacere: tra un boccone e l’altro racconta che se adesso Elena è tanto contenta di come le lecca la fica è perché ha cominciato a farlo molto presto.
“Lo facevo con mamma per eccitare Andrea, che si era stufato di scoparla, solo che a un certo punto Andrea ha detto che voleva scopare anche me, e si è pure incazzato perché non ero vergine, e ce le ha date a tutte e due perché non poteva credere che mamma non se ne era accorta. Mamma era abituata, ma io era la prima volta che le prendevo e mi ha fatto malissimo e soprattutto mi ha lasciato troppi segni, è stato allora che hanno deciso che me le avrebbe date solo mamma. Mamma mi ha spiegato tutto quello che mi serviva per far contento Andrea, ma io avevo già scopato con Sergio, il compagno di banco, che aveva i filmini porno sul telefonino e noi li rifacevamo, quindi sapevo già quasi tutto. Poi Andrea ha avuto paura che scopassi ancora in giro e mi ha fatto fare il tatuaggio che aveva già fatto fare a mamma. Mamma aveva anche un sapore orribile, quello di Elena è molto più buono”.
Approfittando di un momento in cui Cristina tira il fiato, Elena riesce a spiegarle che per qualche giorno si dovrà trasferire da me, visto che lei se ne andrà per qualche altro giorno in vacanza e ci lascerà le chiavi dello studio per lavorare un po’ assieme, se ci va; Cristina sembra contentissima di trasferirsi, così come di lavorare con me, e dice che la farà piacere cambiare un po’ ambiente.
Poi però, a dimostrazione che non è affatto stupida, dice che dovremo stare attente perché da quelle parti potrebbero ancora girare Andrea e la mamma, visto che è una zona che conoscono.
Giusto: mi pare che strano che abbiano rinunciato senza colpo ferire a Cristina ed ai soldi che può portare per contribuire al bilancio familiare.
“Vuol dire che non andremo a fare passeggiate lì attorno”, rispondo per tranquillizzarla, “e che usciremo di casa in moto e con i caschi in testa, così sarà più difficile riconoscerci. Tu però, che li conosci, devi stare con gli occhi ben aperti, mi raccomando”.
Inutile precisazione, Cristina ha una gran voglia di sopravvivere.

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