586

13 Nov

57%20S~1Luca alla fine è rimasto l’unico cliente di oggi: ne parliamo con Cristina e Tiziana, le gambe sotto il tavolo e, sopra, piatti con ottimo pesce e bicchieri con un buon bianco freddo. Tiziana e Cristina si sono piaciute subito, nonostante la consueta gaffe della ragazzina, che le ha stretto la mano chiedendole se è lei “quella che gli piace le frustate”; per fortuna Tiziana ci ha riso sopra.
Sia l’una che l’altra mi dicono che ho fatto bene, uno così va tenuto stretto: io non sono più così tanto fiera di me, con la mente più fredda ho paura che Elena se la possa prendere pensando che le voglia portare via il cliente. Inoltre, la cosa della trans l’ho buttata lì tanto per fare scena, non avrei la più pallida idea di dove trovarne una, se non dragando i marciapiedi dalle parti di piazza dei Navigatori: qui di fronte, tra l’altro, magari quando usciamo possiamo dare un’occhiata. Siccome Elena voleva metterne una nel letto del suo uomo mi sembra ovvio che, se pure si farà, dovrò rivolgermi a lei: spero di avere il tempo di parlarne con lei a quattr’occhi.
Cristina sembra svagata come al solito, alle prese con un trancio di tonno, ma ad un certo punto alza gli occhi e mi chiede perché non gli ho offerto direttamente di frustare una donna; Tiziana sorride, capisco cosa sta pensando, e ha ragione: non voglio lasciare che un altro la tocchi in mia presenza, ma per Cristina mi invento una doppia balla.
“Primo”, rispondo, “perché mi pare chiaro che preferisce guardare invece di fare, e secondo perché è tanto imbranato che potrebbe combinare disastri spaventosi”.
Abbiamo ancora appetito: il cameriere, che ha riconosciuto Tiziana, ci propone una zuppa di cozze da innaffiare con una seconda bottiglia di vino: è già pronta, solo il tempo di tostare un po’ di pane; Tiziana ci spiega che sua figlia ha mandato un curriculum anche qui, l’hanno tenuta una settimana a pulire il pesce e quando tornava a casa Gianna la lavava con il detergente per pavimenti per toglierle di dosso l’odore, ma il personale è simpaticissimo e magari quest’inverno potrebbe anche essere che ci tornerà, sempre se la lasciano cucinare o almeno servire in tavola.

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Una Risposta to “586”

  1. Roberto novembre 14, 2013 a 2:01 pm #

    il tuo blog è talmente pieno di situazioni eccitanti che questi paragrafi di passaggio permettono di tirare un po’ il fiato!

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