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18 Nov

BDSM-DS-pony-play-aristotle-perversionCristina è rimasta ad aspettarmi nello studio, dopo che il fratellone è andato via, e la trovo che ancora dorme beatamente; mi chiede scusa, mi dice che mio fratello l’ha davvero spompata e se ne è fatte quattro, e che ha promesso di cercarla di nuovo.
“Gli sono proprio piaciuta, mi sa”, conclude soddisfatta. “Ma è davvero tuo fratello? Non vi assomigliate molto”.
Domanda senza risposta, inutile spiegarle che io assomiglio a papà e lui a mamma: ci predisponiamo all’attesa di qualche cliente, dopo aver dato una pulita al bagno e alla cucina, visto che Elena ha mandato in vacanza anche la signora delle pulizie.
Sembra una giornata vuota ed inutile come quella precedente, e per fortuna che Elena mi chiama di nuovo: è di fretta, non capisco bene perché, mi dice solo che sta arrivando Piero, se me lo ricordo, che è stato contentissimo quando ha saputo che c’ero io, si ricorda ancora di me anche se da quella volta non è più tornato, e sarebbe una buona idea dargli il mio telefono e cercare di temerlo più agganciato: tutto praticamente d’un fiato.
Vediamo, Piero è quello che mi ha inculata alla grande e che prima ha voluto vedere Elena che mi masturbava con il cazzo di gomma: mentre lo rammento lo spiego a Cristina, che ci rimane male perché Elena non l’ha neanche voluta salutare, e poi, da brava ragazza umorale, si concentra sul futuro cliente e mi chiede cosa dovremo fare e quanto ci pagherà: rispondo che non ne ho idea, l’altra volta non è stata una cosa complicata ed ha pagato bene, ma può essere che abbia pretese diverse e sì, certo, se vuole una sola di noi lascerò lavorare lei.
Comunque sono preoccupazioni inutili: Piero arriva puntualissimo, baci e abbracci, poi tira fuori una busta, la appoggia sul tavolino e ci spiega cosa vuole.
Quindi lo scopiamo nel salotto, e sono pronta a scommettere che Cristina ad un certo punto comincia addirittura a divertirsi: lei con il dildo nel culo che gli lecca i piedi, io che lo spompino masturbandomi con l’altro cazzo di gomma.
Piero fa un segno e ci scambiamo di posto rischiando una tragedia perché per poco a Cristina non si sfila il cazzo dal culo, lo acchiappa e lo tiene al suo posto per un pelo.
Altro segno: gli consegno il cazzo finto e mi impalo sul suo, con Cristina che allunga le mani e gli accarezza le palle. Tutto come previsto: Piero mi infila in bocca il cazzo di gomma, per fortuna fa piano perché è decisamente grosso e quasi mi soffoca.
Quarto passaggio: lascio il posto a Cristina che gli si siede in grembo dandogli la schiena e tenendo il cazzo finto nel culo, io mi arrampico sul divano e gli lecco i capezzoli.
Siamo alla fine, tutte giù per terra: ci inginocchiamo fra le sue gambe, io gli tolgo il preservativo, Cristina lo prende tra i seni, e Piero viene proprio lì. Lei si tira indietro ed io faccio finta di leccarle via lo sperma.
Il tutto dura mezz’ora da quando abbiamo cominciato a spogliarci a quando ci siamo rivestite, e vale duemilacinquecento euro.
E’ ben pagato.

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