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5 Dic

orgiagreca_800_800Saverio è riemerso dall’abbraccio tra Elena e Manuela con un’espressione sconvolta e l’uccello molle e domato. Elena si è immediatamente dedicata a lui, ed ha fatto un salto indietro, presa di sorpresa: e sì, insomma, Saverio è venuto mentre Manuela lo inculava con tutta la sua forza e certamente non se lo aspettava.
Abbiamo tutti diritto a riprendere fiato, Elena accompagna Saverio in bagno ed io comincio a stringere d’assedio Manuela: ho comunque bisogno del suo telefono e della sua disponibilità a lavorare con me ma vorrei anche conoscerla meglio e sentire cosa significa vivere in un corpo sbagliato.
Cristina fa ancora girare la bottiglia di whisky e poi, rispondendo ad un qualche misterioso segnale, sparisce dicendo che Elena ha bisogno di lei: meglio così, da sola a sola mi sento più a mio agio.
Manuela non si fa problemi e mi spiega che ha sempre preferito gli uomini alle donne, quando era ancora Michele; appena maggiorenne aveva anche avviato il percorso previsto dalla legge italiana per cambiare sesso ma sul più bello ci ha ripensato, proprio perché per lei il suo corpo non era sbagliato affatto.
“Ma le tette le volevo, e mi sono anche fatta tirare un po’ su il culo: di ‘sta cosa ho fatto un business, mi bastano pochissimi affezionati clienti”, mi dice alla fine.
Ecco, decisamente non ci avevo capito niente, di questa storia.
E Saverio che è venuto in quel modo? Manuela dice che è raro ma non eccezionale, e forse è dipeso anche dall’abbraccio della sua donna, comunque il piacere che un uomo può prendere con una trans è qualcosa che tutti dovrebbero provare almeno una volta.
“Mi dispiace, amore, con le donne proprio non ce la faccio, davvero”.
Accidenti, si è accorta che ci avevo fatto un pensierino.
In quella Saverio, ancora poco saldo sulle gambe, ricompare abbracciato a Cristina e seguito a ruota da Elena. Qualcosa mi dice che grazie agli sforzi della ragazza si deve essere sentito riconfermato nella sua virilità e mi viene il dubbio se adesso non debba toccare a me.
Elena, alle sue spalle, coglie il mio sguardo interrogativo e mi fa un rapidissimo cenno di diniego. Quindi mi limito a sistemarmi più comodamente sul divano ed a sorridere fingendo un interesse che in realtà non provo: anzi, sono convinta che quello di Elena sia stato un grave errore strategico. Per quanto possa essere una brava persona, Saverio è comunque un uomo, in quanto tale pensa principalmente con l’uccello e purtroppo tra Elena e Cristina, dal quel punto di vista non c’è proprio partita.
E se Elena non ci pensa, Cristina, guidata dall’istinto di sopravvivenza, ha le idee ben chiare e continua per tutto il resto della serata a strofinarsi contro di lui; Saverio accetta queste attenzioni quasi distrattamente, il bicchiere che Elena provvede a riempire sempre in mano, e chiacchierando del più e del meno con me e Manuela.
Solo quando si è fatto abbastanza tardi da cominciare a prendere in considerazione l’idea di tornare a casa Saverio fa la sua mossa e posso dire che non mi prende completamente di sorpresa se non per la scelta di tempo; insomma, al suo onore ferito non è bastato scoparsi in tutti i modi Cristina sotto gli occhi adoranti di Elena, vuole applicare la legge del contrappasso ed inculare Manuela, qui davanti a tutte, e per buona misura, dovrò essere io a prepararlo facendogli vedere cosa so fare con la bocca: il tutto detto in termini abbastanza eleganti ma non per questo meno crudi.
Bene, Elena ha organizzato tutto per lui ed io non mi tiro certamente indietro, per il poco che mi chiede, ed anche Manuela sembra perfettamente disponibile. Meno contenta mi pare in realtà Elena, che sperava evidentemente di sfruttare le residue energie di Saverio magari alla fine della serata, ma deve fare buon viso a cattivo gioco. E poi, che voglia me e non Cristina a spompinarlo dovrebbe essere confortante anche per lei.
Saverio ci ha messo un po’, poi ha reagito alle mie carezze e, quando mi sono rialzata, inalberava finalmente una erezione di tutto rispetto; in due passi ha raggiunto Manuela, l’ha rovesciata sul divano e l’ha infilzata standole davanti, come piace a molti uomini.
Manuela ha fatto bravamente fronte e quando mi sono spostata per vedere meglio mi sono accorta che il suo cazzo si era irrigidito e puntava allegramente in alto.
Tra i grugniti di Saverio ed i gemiti di Manuela, ho perso il controllo ed ho fatto la prima cosa che mi è passata per il cervello: ho gentilmente afferrato il cazzo di Manuela ed ho cominciato a masturbarla, con molta attenzione per non dare fastidio a Saverio che la sfondava con gli occhi sgranati e la mascella contratta. Strana sensazione, un cazzo duro fra le dita e sotto gli occhi un corpo così voluttuosamente femminile da farmi venir voglia di accarezzarlo.
Con un grugnito più strozzato ed una spinta più forte Saverio è finalmente venuto e si è tirato indietro, fra le braccia di Elena, ed io ho avuto campo libero: senza fermare la mano, ho chinato il capo ed ho baciato i seni di Manuela, per poi prendere delicatamente tra i denti un capezzolo grande e duro come un altro cazzo.
Manuela non mi ha detto niente, non si è mossa, ha accettato le mie carezze e alla fine è venuta fra le mie dita con un sospiro e solo allora ho sentito una leggerissima carezza sulla nuca e poi sulla schiena: ho rialzato la testa e le ho sorriso.
E’ stata lei a baciarmi, e sapeva di donna, non di uomo, fino in fondo alla gola ed anche oltre; la mia prima trans non poteva essere meglio.

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