619

16 Dic

theophile-alexandre-steinlen-etude-de-femme-nue-couchee-sur-un-lit-cachant-le-visage-de-sa-main-droite_i-G-50-5088-DGL2G00ZDov’è l’aperitivo quando serve davvero? Il nostro tavolino è desolatamente vuoto ed io cerco di digerire la notizia come posso sotto l’occhiata beffarda di Maria Carla. Che ha fatto appena in tempo a raccontare la sua storia perché immediatamente si alza e va incontro ad un terzetto di donne che punta verso di noi arrivando da piazza Vittorio.
Le guardo e mi viene in mente una parola già utilizzata da Aliena: queste sono donne importanti, diverse l’una dall’altra ma accomunate dal profumo di potere che promana da loro.
Tutte sulla quarantina, tutte graziose se non proprio belle, tutte molto gentili quando Maria Carla me le presenta: Mirella prefetto al Viminale, Paola dirigente della Questura, Rina giudice del Tribunale dei Minori: immagino abbiano a che fare con la nuova attività di Maria Carla. Tra l’altro mi presenta col mio primo nome e mi dico che devo stare attenta, è un bel po’ che non lo uso.
Paola, tra tutte, mi scocca un’occhiata particolare: io ci devo pensare un attimo, poi la riconosco: era la ragazzona gentile al posto di blocco davanti la pizzeria, e mi chiedo se anche lei ha riconosciuto me. Probabilmente sì, concludo.
Mi sento esaminata, valutata, soppesata: oltre che di potere sono donne intelligenti e non potrebbe essere il contrario, quindi misuro con molta attenzione le parole quando spiego che conosco Maria Carla da tanto tempo e che ho deciso di dare un colpo di freno alla mia vita prendendomi un po’ di tempo per capire dove voglio andare. Deve essere chiaro che il mio non è il lamento della “giovane brillante” un po’ piangina che non riesce a sfondare sul lavoro e dà la colpa agli altri, ma che sto seriamente affrontando un problema esistenziale e non banale. Quando sono certa che stiano per chiedermi se sto continuando a studiare ed a tenermi aggiornata vengo salvata non dal gong ma dal cameriere che porta gli aperitivi e gli stuzzichini: ho la bocca secca e mando giù quasi d’un fiato il mio spritz; l’esame è finito, vada come deve andare, e il bello è che non ho ancora capito cosa c’era in palio.
Tutte tacciono, e Maria Carla finalmente racconta come è andata a finire ieri sera, incoraggiata da Paola.
Pare che questa ragazzina, come tutte le altre, venisse schiavizzata con la minaccia di fare del male con mezzi paranormali non a lei ma ai suoi genitori, in qualche posto sperduto laggiù in Africa: se pensate che si tratta degli stessi genitori che le hanno vendute per pochi spiccioli non sembrerebbe tanto efficace, ma per qualche ragione funziona ancora meglio della violenza diretta.
Quando ieri sera mi sono affacciata dallo spiraglio della porta la ragazza mi ha visto e Maria Carla ne ha approfittato per vendermi come una specialista in contromagie, in grado di mettere al sicuro i suoi parenti. Non sono sicura che sia un complimento, ma penso che la reazione migliore quando una scopre di essere appena diventata la buona strega del nord sia un sorriso di soddisfazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: