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12 Gen

1365341223Difficile resistere: colgo un’occhiata di Paola e le rispondo con un rapido battito di ciglia; al diavolo, sarebbe troppo complicato fermarsi qui, se Sara e Paola cominciano andiamo avanti anche noi, metto con gentilezza una mano sulla nuca di Tiziana e la guido con le labbra verso il mio seno.
Così vedo bene Sara che deve aver colto un segnale di via libera e si lancia, bacia Paola e si sposta per sederle in grembo alzando il tubino ed esibendo una fica spalancata e depilata di fresco: peccato per il suo bel ciuffetto nero, ma Paola sembra apprezzare e comincia a penetrarla con due dita.
So bene quanto sia abile la mano di Paola e mi eccito immediatamente, anche grazie alla lingua di Tiziana che danza instancabilmente sui miei capezzoli: la voglio anch’io così, non faccio in tempo a dirlo che lei lo fa, siamo fica contro fica, io affondo la testa nel suo seno e mordo gentilmente la carne tenera, la sento trattenere il fiato e poi urlare, non di dolore; stringo i denti appena un altro po’ e vengo anch’io, una cosa meravigliosa che mi lascia senza fiato, Paola e Sara si arrangino, per me non esistono più, sono con Tiziana e mi basta.
Ovviamente non riesco a resistere alla tentazione, e quando Paola mi chiede di fare a cambio non so dire di no: così mi ritrovo a sessantanove con lei e Tiziana si inginocchia disciplinatamente a tra le gambe di Sara. Una cosa veloce, omaggio della ditta, poi Sara si getta di nuovo su Paola e non la molla più per tutto il resto della nottata.
Tanto per dire: mi sono svegliata sul divano, abbracciata a Tiziana che ancora dormiva russando lievemente per la spossatezza, e posando lo sguardo sul letto le ho viste ancora o di nuovo in azione, Paola comodamente sdraiata e Sara seduta sulla sua faccia a godersi tutto il piacere che può dare una lingua guizzante ed esperta.
Uno spettacolo eccitante ma io ero davvero sfinita: Tiziana però, che durante la notte si era prodigata per farmi provare sensazioni sempre diverse, meritava un premio, quindi ho gentilmente infilato due dita dentro di lei ed ho cominciato ad accarezzarla piano ma in profondità e si è svegliata godendo.
Neanche si fossero messe d’accordo, al suo educato gemito ha fatto eco l’urlo di Sara, che si è abbattuta come fulminata sul gran corpo di Paola. Io ho nascosto un sorriso soddisfatto leccandomi la mano per assaporare gli umori ed il piacere della mia ragazza, incrociando di nuovo lo sguardo, stavolta più che soddisfatto, della poliziotta che si stava agilmente mettendo in piedi senza spostare la sua partner.
E così abbiamo avuto, lei ed io, il primo turno in bagno, ci siamo infilate sotto la doccia assieme e sotto la doccia, ad un suo segnale, abbiamo pisciato a lungo, in piedi ed a gambe larghe, quanto di più simile alla complicità maschile due donne possano ragionevolmente avere. Sotto lo scrosciare dell’acqua bollente, mi è quasi sembrato di capire male, perché Paola mi ha passato il sapone dichiarando che per lei era troppo profumato e subito dopo mi ha detto con lo stesso tono: “La prossima volta me la devi far assaggiare, per favore”.
Ci sarà una prossima volta? Io spero di no, a questo punto.

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