730

6 Apr

logoCarla ci presenta come Lady Domina e la sua cagnetta Laika, accidenti che fantasia, dopo averci avvisate che stasera Lele si è chiuso nell’ufficio e non sembra aver voglia di farsi vedere; meglio così.
Siamo accolte da un applausone, chissà come mai, forse è qualcosa di completamente nuovo, e pure applaudono quanto Tiziana mi libera dal guinzaglio e comincia a farmi correre per recuperare l’osso, o meglio il cazzo di gomma, da un capo all’altro del palcoscenico; mi aveva avvertita che non saremmo scese di lì finché non avessi sudato abbastanza e non mi fossi trovata con un realistico fiatone, quindi esagero, salto e scarto per stringere i tempi, quando mi accorgo che il pubblico ci vuole vedere più da vicino.
Torno per l’ennesima volta a deporre il cazzo ai piedi di Madame ridotta proprio come vuole lei; mi rimette il guinzaglio, mi lascia ansimare ai suoi piedi per un paio di minuti e poi con uno strattone che mi strappa un uggiolio molto realistico mi porta giù tra il pubblico. Applauso, forte e convinto, mentre ci avviciniamo ai primi tavolini: ci vogliono ancora più vicine.
Con Tiziana abbiamo concordato una serie di posizioni da assumere ad uno specifico ordine, e le passiamo in rassegna tutte, una dopo l’altra, davanti ai clienti che cominciano ad essere davvero molto interessati; quasi alla fine sfoderiamo l’arma segreta, io faccio finta di ribellarmi e cerco di mordere un tizio che fino ad istante prima si spellava le mani, Madame mi trattiene all’ultimo con il guinzaglio, mi sculaccia con forza e mi ordina alla fine di chiedere scusa.
Il cliente non sembra aver capito che era tutto preordinato e quando mi avvicino al suo inguine si spaventa un bel po’: Tiziana, se posso dir così, ci va a nozze, lo rassicura e dà un altro paio di strattoni al guinzaglio per fargli vedere che è tutto sotto controllo, “solo per adesso non la tocchi perché è ancora un po’ nervosa”, aggiunge.
Anche lui, ma attraverso la flanella dei pantaloni sento che le labbra e la lingua stanno facendo effetto e do il segnale convenuto a Madame che con un bel sorriso, lo sento anche se non lo vedo, chiede all’uomo se vuole essere lui a rompere il ghiaccio ed a portare in camera per primo Laika, che, ne può star certo, si comporterà benissimo, basta che sia fermo e sicuro di sé.
“Tenga ben stretto il guinzaglio e parli in tono sicuro, capisce benissimo gli ordini più semplici”.
Il cliente non sembra convintissimo, ma sento che il cazzo gli diventa sempre più duro; Tiziana mi dà uno sculaccione quasi affettuoso prima di rivolgersi direttamente a me: “Vero che sei una brava cagnolina?”
Con qualche difficoltà mi esibisco in un “woof – woof” che può sembrare, con molta buona volontà, un segno di assenso e il cliente, guidato dal suo cazzo, supera la paura, prende il guinzaglio e mi porta in camera.

 

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Una Risposta to “730”

  1. umanoalieno aprile 6, 2014 a 7:13 pm #

    “Carla ci presenta come Lady Domina e la sua cagnetta Laika”.
    Primo pensiero: “fantasia portami via, eh?” Però, nella sua semplicità e banalità, sembra aver avuto comunque successo, no? 🙂

    Risposta:

    Io mi sono voluta convincere che è stato merito nostro, e non degli improbabili nomi scelti da Carla 😉

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