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21 Apr

1455_jack_vettriano_legs_elevenMaria stasera non mi degna di uno sguardo, forse non ha apprezzato la mia specialità, o magari è gelosa del nostro successo, chi può dirlo, Heidi conversa fitto fitto con Tiziana in tedesco ed io mi trovo a fare due chiacchiere con una ragazzina, o almeno così sembra, dall’etnia incerta e dalla pelle brunita; in attesa che si cominci a lavorare sul serio siamo sedute su alti sgabelli davanti al bancone del bar, fatti apposta per valorizzare le gambe delle ragazze. Solo che per fare bella figura appollaiata qui sopra non basta avere il sedere alto, bisogna anche superare il metro e ottanta di statura, quindi i clienti del tardo pomeriggio ci lasciano tranquille e si affollano attorno ad un gruppetto di valchirie bionde che rispettano questi requisiti.

 

Il punto di forza di Maeva, come si chiama la mia nuova amica, è invece un seno non enorme ma alto e sodo, che il tubino di ordinanza non esalta come dovrebbe.
Insomma, Maeva mi racconta che è venuta in Europa al seguito di un grande amore e si è trovata qui, ad un certo punto, sola e senza un centesimo: fin troppo classico.
Ma non si trova male, qui si diverte, il lavoro non è pesante e con quello che mette da parte si apre un bar a casa sua: peccato solo per il freddo, e mi lascia perché ha trovato un cliente che la porta in camera; buon lavoro.
Resto sola, ma non per molto: mi raggiunge Franz e mi chiede molto educatamente di accompagnarlo nel privé. Ce n’è uno anche qui, ma io non me ne ero accorta, altrimenti che privé sarebbe, in effetti?
E’ un salottino un po’ buio, con un divano che sembra molto comodo, e sul divano troviamo accomodato uno che mi sembra il gemello di Franz, magro, biondo, elegante e sfregiato; educatissimo si alza e vedo che è ancora più alto del mio attuale datore di lavoro. Solo, dice Franz, purtroppo Bruno non parla che tedesco.
Sentendo il suo nome, questo Bruno scatta sull’attenti, batte i tacchi e si inchina rigidamente per baciarmi la mano: esagerato.
Franz gli dice qualcosa e lui annuisce: avrei proprio dovuto stare a sentire mio padre che insisteva tanto per farmi studiare anche il tedesco.
Franz traduce prima di lasciarci soli: devo fare tutto io, servizio completo, è a carico non della ditta ma suo personale. D’accordo, ma almeno potrebbe togliersi la giacca.

 

 

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