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20 Mag

Anders_Zorn_BystAnche per questo ho ancora un sorriso soddisfatto quando Nuruddin mi presenta un bellissimo asciugamano: è ora di uscire dalla vasca, l’acqua si sta raffreddando, e Simonetta ha finito con la sua doccia e mi viene incontro attraverso questa enorme stanza da bagno.
Immagino che abbia in mente un bel finale di serata, mi chiedo se mi va e mi rispondo che in fondo non mi costa niente accontentarla: solo, mi auguro che non voglia fare cose troppo complicate, anche se la presenza di Li-sze e Nuruddin non depone bene.
E infatti ci ritroviamo in quattro nel sancta sanctorum di Simonetta, una stanza quasi francescana, arredata con un letto enorme e nient’altro, Nuruddin e Li-sze si spogliano e la ragazza comincia a preparare l’uomo; non ha molto da faticare, e intanto Simonetta comincia ad accarezzarsi.

 


Poi mi fa segno di imitarla, ci mettiamo a quattro zampe sull’orlo del letto e Simonetta mi dice di stare tranquilla e di godermela, Nuruddin è bravissimo e non avrò certamente di che lamentarmi.
Infatti: da brava padrona di casa Simonetta mi concede la precedenza ed accolgo dentro di me il cazzo di Nuruddin, che mi riempie con gentile fermezza e comincia a stimolarmi con tutta la sua potenza.
Mi piace, mi mordo le labbra per trattenere un primo gemito, poi mi lascio andare accompagnando ogni spinta con un lamento, ma dura poco, perché Nuruddin si stacca da me per dedicarsi a Simonetta; prima che possa dire qualcosa, al cazzo si sostituiscono due dita agili e sottili: è Li-sze che mi accarezza per farmi conservare l’alta tensione erotica. Sento accanto a me Simonetta che respira forte, mi volto e metto una mano sulla sua, così una accanto all’altra come siamo: questa è una cosa che dobbiamo condividere.
E la condividiamo fino in fondo: il cazzo di Nuruddin non mi fa rimpiangere le carezze di Li-sze, le carezze di Li-sze non mi fanno rimpiangere il cazzo di Nuruddin, che sembra poter andare avanti per un tempo indefinito; alla fine, ci voltiamo tremanti e frementi, Nuruddin si strappa il preservativo e viene come una fontana aiutandosi con la mano, Li-sze spende le ultime carezze ed io mi abbatto sul materasso trascinando Simonetta con me: il mio ruggito è soffocato dalle sue labbra, il suo dalle mie, e tutto il resto sparisce per dieci minuti buoni.
Quando riprendo contatto con il mondo circostante mi trovo sola con Simonetta che mi sta accostando alle labbra un bicchiere basso e largo dal quale si alza un meraviglioso odore di fumo: ottimo whisky che sorseggio dividendolo con la padrona di casa, che spero non abbia più voglia di sesso.
Per fortuna no, ha solo voglia di chiacchierare, e quasi si scusa: dopo il piacere non vuole addormentarsi subito, preferisce gustarlo fino in fondo, richiamandolo alla memoria.
Quindi me ne parla e sembra proprio che io abbia avuto l’onore di essere la prima persona in assoluto ad aver condiviso i sex toys di Simonetta; non sono sicura che sia vero, potrebbe essere una bugia per lusingarmi, ma è interessante avere la conferma che Nuruddin e Li-sze, spariti silenziosamente mentre io mi contorcevo di piacere, chiusa a tutto quello che mi circondava, sono intoccabili, come mi avvertiva Catia la prima volta che sono entrata in questo palazzo.
Poi, Simonetta in genere si serve di loro separatamente, e solo in grandi occasioni li chiama assieme nel suo letto: “E questa lo era, ho infilato anche un pompino al padre, intanto che tu facevi le coccole al figlio, e domani ci rivediamo. Vuole anche te, mi raccomando”.
Ne farei volentieri a meno, ma dico di sì, va bene, un solo cliente con un’altra ragazza non è poi una cosa faticosa.
“Hai visto che bravo Nuruddin? L’ho addestrato proprio per bene”.
Cambia di nuovo discorso e beve dal mio bicchiere: io non posso che convenire.
“Adesso è sicuramente di là che si incula Li-sze: è inutile, il culo gli piace troppo ma il mio ha il divieto di toccarlo, quindi quelle volte che può scoparsela non si scappa, si sfoga con lei alla grande”.
Già, solo che alla bambolina non piace, me ne sono accorta.
“La serata non è ancora finita, Li-sze quando ha finito viene qui a farsi consolare: la vuoi? Ho notato che ti piace tantissimo”.
Possiamo consolarla insieme, perché no?
“Benissimo, e poi vi dedicate a me per farmi addormentare tranquilla”.
Mi piacerebbe chiederle perché ha concesso a Nuruddin una ragazza a cui lui evidentemente non piace ed alla quale tiene: lo faccio e mi merito una lezioncina tenuta con il sorriso sulle labbra.
“E’ il semplice esercizio del potere, mia cara: Nuruddin, così, mi è diventato completamente devoto, e Li-sze ha imparato ad obbedire, se si comporta bene la tengo lontana da lui”.

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