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6 Giu

Aaron-Nagel_web6Al cliente piaceva farsi chiamare Lord of the Needles, e devo dire che è stato meno peggio di quanto mi fossi attesa, dopo la spaventosa esperienza con il dottore, lì al bordello di Lele.
Cristina mi massaggia gentilmente il seno arrossato e mi ascolta a bocca aperta.
Insomma, le spiego, questo tizio, di cui ricordo solo la gran testa di capelli rossi che sparavano da tutte le parti, è davvero un virtuoso degli aghi, ed usa quelli delle siringhe, più sottili e molto affilati.
Poi, mi ha anche anestetizzato in qualche modo i seni con i cubetti di ghiaccio, e infine mi ha trafitto la pelle tutto attorno alle areole, e non i capezzoli. Certo, fidarmi di lui, all’inizio, è stato un problema, e quando mi sono lasciata legare alla croce di Sant’Andrea mi sono davvero chiesta chi me lo faceva fare: non lo facevo certo per i mille euro di marchetta, e neanche per compiacere Tiziana. O forse sì? Davvero nascosta da qualche parte dentro di me c’è questa idea che Tiziana tornerà e vivremo felici e contente? Non me lo auguro, ho potuto anche trasformarmi, proprio io, in una schiavetta devota, ma non ho mai accettato una minestra riscaldata.
“Questa cosa la voglio provare”, dice alla fine Cristina, “magari davvero imparo a farmi piacere le botte e allora sarò davvero una che non morirà mai di fame”.

 


Sempre meravigliosamente pragmatica. Ma lei non deve lavorare più, è un impegno che ho preso, e non soltanto con Maria Carla, quindi provo a fare un ragionamento disteso, nonostante il residuo fastidio ai seni, la stanchezza ed il bicchierone di vino rosso che ho mandato giù quasi di un fiato.
“Ascolta”, le dico, “questa faccenda del dolore non puoi imparare a fartela piacere, secondo me; io le ho prese per amore e le ho prese per soldi, e mi ha sempre fatto male, quindi al massimo puoi imparare a sopportare. E comunque io non voglio che lavori, ti voglio solo per me”.
Insomma, non è proprio questo il motivo, Cristina mi piace fisicamente, mi sento responsabile nei suoi confronti, ma altro non provo, o almeno non mi sembra; lei fa un attimo il broncio poi sorride e mi risponde che sarà ancora più brava per farmi felice.

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