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17 Giu

imagesCAQE37FENiente da fare, Paola mi taglia fuori anche questa volta: le ho raccontato del night club che accoglieva gli avanzi del bordello di Lele, o almeno alcuni, le ho riferito per sommi capi della visita fatta lì dal fratellone e da Tiziana e le ho anche combinato un appuntamento con Catia che, conscia del debito d’onore e non solo, si è presentata qui allo sprofondo nel giro di un’ora o poco più ed è stata chiusa nella biblioteca con la padrona di casa per una eternità o quasi, mentre io spignattavo senza particolare voglia nella cucina stellare della villa e Cristina, strappata al piccolo schermo, mi faceva da imbronciata sguattera.
Alla fine Paola ha bocciato senza appello le mie proposte.
“Troppo pericoloso. In posti del genere non ci si presenta a chiedere un lavoro come se niente fosse, e poi tu hai raggiunto una certa notorietà in quel giro; qui ci vuole un uomo”.
Piccola smorfia.
“Non avrei mai pensato di poter dire una cosa del genere. Comunque c’è quel ragazzo in gamba, l’amico di Catia, manderò lui. A proposito, Catia è davvero simpatica e non è per niente stupida, peccato sia così bloccata con le donne”.

 


Sorride.
“No, non ci ho fatto nessun pensierino, ieri sera la cosa ci è scappata di mano ma Sara ed io ci siamo promesse fedeltà: puoi non crederci, ma è così, solo che si vedeva che Cristina era molto colpita ed io avevo di nuovo voglia di te, e con questo chiudiamo l’argomento”.
Meglio, non ho molta voglia di parlarne, e poi in questo preciso momento vorrei un uomo, tanto per cambiare, con cui fare del tranquillo sesso etero, quasi coniugale, e passare un fine settimana magari a Londra, da cui manco da troppo tempo.
“Sarà una cosa lunga, ma ti terrò al corrente, anche perché voi resterete qui almeno un’altra settimana: voglio vedere se riesco anche ad avere notizie della madre di Cristina, ho avvisato discretamente un amico al commissariato e se lei non si è sbagliata mi aspetto di sapere qualcosa”.
Arriccia il naso.
“Non c’è bisogno che fai da ragazza alla pari, anche se non c’è dubbio che in cucina sei brava. Cosa ci hai preparato per stasera? Sento odore di arrosto, molto gradevole, Sara sarà contenta”.
Figuriamoci, tra le materie prime di assoluta eccellenza e gli strumenti che ci sono qui anche un uovo al tegamino diventerebbe una cosa da stelle Michelin: per sbollire l’incazzatura ho messo sul fuoco un brasato alla vena al barolo, col barolo vero, intendo, e per domani ho già programmato un rombo al forno in crosta di patate, Cristina dovrà lasciare per un po’ la televisione e pelarle come si deve, mi dispiace per lei.
“Per concludere, un po’ rimpiango di essermi esposta con quella Deborah, perché una passeggiata al club magari avrei potuto farla. O forse sì, potrei accompagnare Lorenzo, un’altra coppia in cerca di emozioni, ottima l’idea di tuo fratello”.
La cosa mi preoccupa, Paola è un tipo fin troppo particolare e sono convinta che Deborah la abbia dettagliatamente descritta a Lele.
“O forse no, Lorenzo è un po’ troppo il tipo bravo ragazzo per andare in giro con una come me. Magari posso mandarci Lilli, è una delle volanti, l’hai conosciuta quando è intervenuta sotto casa di Elena”.
Capisco, è la biondina che mi aveva puntato una pistola in faccia, molto sicura e professionale.
“Però non voglio tirare dentro troppa gente, questa è una cosa che deve restare il più riservata possibile: mi dovrò sacrificare io”.
Sorriso più ampio.
“Adesso andiamo a scaricare i nervi: un’oretta di palestra non potrà che farci bene”.

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