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9 Lug

fashination-hd-3L’enorme salotto di Paola sembra piccolo, tanto è pieno: Elena e Saverio, mio fratello e Maria Carla che mi sembra addirittura dimagrita, altro che gravidanza, Andrea e Josè, Mirella e Luca che sfoggia un collare nuovo di zecca sotto il colletto aperto della camicia, Rina sorridente, Lilli che ha raccolto i capelli biondi in un elegante chignon, Lorenzo fin troppo conscio del suo fisico invidiabile che flirta con Manuela, il che non depone bene sulle sue capacità investigative, ci sono anche Catia e Chicca un po’ perplesse ma palesemente felici di vedermi, e poi una grande sorpresa, Cristal, proprio lei, che è la prima ad abbracciarmi. Cosa ci faccia qui non lo voglio neanche sapere, ma sono contenta di vederla, mi era simpatica e mi ha trattata con gentilezza in un momento particolarmente buio della mia esperienza da puttana.
Accanto a lei c’è Sara che ha palesemente organizzato tutto e che mi dedica uno sguardo da fare arrossire un gigolo; e sia, non ho tutta questa voglia di divertirmi ma perché perdere un’occasione e rovinare una festa? La abbraccio, la bacio, le infilo la lingua in bocca e poi spingo avanti Cristina, che sembra per un attimo considerare tutto il ben di dio che si trova davanti e poi punta su Lorenzo.
“Cena in piedi”, gorgheggia Sara, “non abbiamo abbastanza sedie per tutti, ma spero che non ti dovrai lamentare”.

 


Per carità. Non ho assolutamente fame, ma Paola e Sara spariscono per un attimo e poi ritornano portando grandi vassoi ricolmi di ogni ben di dio. Finger food, ovviamente, tartine di mare e di terra, alcune quiche già affettate, dadini di mortadella e schegge di parmigiano.
Tutti mangiano, comincio a fare onore anch’io e lo stomaco mi si riapre, anche grazie ad un buon bicchiere di bonarda con la sua schiuma sopra, che mando giù d’un fiato: vogliono che mi diverta? Ebbene, mi divertirò.
Anche se sembra che a divertirsi di più sia Cristina: Manuela non può competere e Lorenzo ha fatto la sua scelta in un attimo, non si stacca da lei e sono pronta a scommettere che, tempo una decina di minuti, non di più, il prestante poliziotto si godrà la scopata della vita.
E io, che ho improvvisamente voglia di un cazzo?
Vediamo, il fratellone è ovviamente escluso, mi sono scopato Saverio per lavoro e non mi sembra il caso di ripetere l’esperienza anche perché è un po’ stronzo oltre ad essere l’uomo di Elena, José è marcato strettissimo da Andrea, Luca è palesemente innamorato di Mirella oltre ad esserne dominato, non mi resta che Manuela, lasciata in un angolo da Lorenzo. Aveva detto di non volermi può dopo essersi fatta mio fratello? Vediamo se ha cambiato idea.
Il tempismo è perfetto: ancora con una tartina tra le dita, Lorenzo segue Cristina giù per la scala che porta in palestra, ed io aggancio Manuela porgendole un bicchiere pieno e prendendo il suo, desolatamente vuoto.
Mi ringrazia con un sorriso un po’ triste; beve ed io la imito, poggiando le labbra sul segno lasciato dalle sue e dal rossetto un po’ eccessivo.
“Troppi pochi uomini, stasera”, dice, e sembra non far caso al mio gesto, “ti devi accontentare di me, se vuoi un cazzo. Peccato che anch’io ne voglio uno”.
Pausa.
“Tuo fratello sembra proprio preso da quella ragazza, e sì che a letto, quella volta, cercava me più che lei”.
“E’ passato un bel po’ di tempo”, le rispondo, “e adesso lei è anche incinta. Non dico che mio fratello abbia completamente messo la testa a posto, l’altra volta che è stato qui si è scopato la ragazza della padrona di casa”.
Una cattiveria di cui mi pento subito, non voglio che ci stia per vendetta ma perché mi desidera.
“Incinta? Non si vede proprio. Me la ricordo, una bella ragazza, padrona del suo corpo come te, libera come te, coraggiosa come te”. Non sembra particolarmente interessata. “Ma la ragazza della padrona di casa non è gay al cento per cento?”, mi chiede poi improvvisamente colpita.
“C’era anche Maria Carla, si sono divertiti molto, mi sembra di aver capito”.
Il sorriso di Manuela non è più triste.
“Tuo fratello è un tipo strano. Lo sai che mi telefona almeno un paio di volte a settimana? Mi chiede come sto, che impegni ho, mi ricorda che se ho bisogno di qualcosa posso, anzi devo chiamarlo, ma non ha mai chiesto di vedermi. Non capisco”.
Difficile da spiegare, ma io ci provo: dopo anni ed anni in cui ha risolto i suoi problemi pagandole, adesso sta cercando di imparare come trattare le donne; quindi con una si è fidanzato, con un’altra sta mettendo in pratica la mitica teoria del restare amici. Con Andrea e Chicca non ho idea di come si comporti, ma credo che essendo sue inquiline, ed anche mie, ricadano nell’ambito dei rapporti commerciali.

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