827

12 Lug

imagesCAC1G7Q3In realtà Sara non ha nessun bisogno di mettersi in ufficio una puttanella vistosa e maleducata: è solo l’ossessione per la segretezza di Mirella, che non vuole estranei tra i piedi, anzi preferisce che dei nostri incontri si ignori anche che avvengono. Ne sono contenta anch’io, visto che mi sarà illustrata la mia prossima missione, dalla quale Cristina dovrà assolutamente restare fuori; non posso fare a meno di pensare alle botte che ha preso Andrea, un prezzo molto alto per mettere le mani su Lele. Eccezione alla regola, ormai consolidata, la presenza di Lilli e di Lorenzo, che sembrano ormai far parte del gruppo. Lorenzo sembra deluso, magari si aspettava di incontrare Cristina; Lilli invece sorride rilassata, probabilmente questo sviluppo di carriera le piace, meglio che farsi il culo quadrato sui sedili di una volante.
Almeno fino a stamattina, perché Rina si accomoda in poltrona, sistema gli occhiali sulla punta del naso e ci mette davanti, con tono elegante e voce un po’ nasale, un vassoio pieno di roba puzzolente e marrone, insomma ci racconta una storia proprio di merda.

 


Cerco di andare con ordine.
In via preliminare, concordiamo che agli uomini in genere, ed a quelli di una certa età in particolare, piacciono le ragazze giovani, e più giovani sono meglio è. Concordiamo anche che, se questi uomini sono ricchi e potenti, o anche soltanto ricchi, hanno ottime probabilità di soddisfare i loro gusti.
Su questo non possiamo intervenire, anche perché in genere chi soddisfa queste voglie lo fa con una certa discrezione, e neanche possiamo prendercela con le ragazze che accettano lo scambio. Possiamo però provare a fare due chiacchiere con gli intermediari.
Quello che qui ci interessa è, sembra, un affascinante giovanotto che ha trovato il meglio di due mondi: seduce le ragazzine, le scopa, ne verifica le capacità ed il potenziale e poi le mette sul mercato. Niente di diverso da quello che ogni tanto si legge sui giornali, insomma, con giri riservati a clienti molto benestanti: allora perché questo interesse di una organizzazione che dovrebbe occuparsi dei casi più efferati?
Il punto, pare, è che una ragazza di queste si è messa in contatto con l’associazione e ha raccontato delle cose abbastanza strane. Tipo che ogni tanto qualcuna delle sue amiche sparisce: cosa strana perché si tratta di ragazze che hanno quindici o sedici anni, vivono in famiglia, vanno a scuola, hanno comunque un giro di amicizie. Possibile che nessuno faccia una piega?
“C’è una risposta standard”, dice a questo punto Rina, “ed i primi a darla sono i genitori: la figlia si è trasferita da un parente all’estero per qualche anno, per studiare le lingue, per approfittare di una buona occasione: manca solo l’eredità dello zio d’America”.
Nessuno ride.
“Notate che non sempre si tratta di famiglie disfunzionali, o di gente che ha problemi a mettere assieme il pranzo con la cena: quella ragazza, che adesso è in una nostra casa protetta, è figlia di due professori di scuola superiore, sempre ottimi voti, e così via; e la sua amica del cuore, quella che quando è sparita la ha fatta preoccupare, aveva il papà e la mamma impiegati di banca”.
Bene, e io cosa posso fare? Grazie per la stima, ma con tutta la buona volontà non credo di riuscire a dimostrare meno di venticinque anni.
“Ci sono alcune circostanze nelle quali non è socialmente accettabile presentarsi al fianco di una adolescente vestita da troia, ed una di queste è il veglione di fine anno”, sorride diabolicamente Rina. “Abbiamo fatto in modo che gli sia capitato sott’occhio il numero di Pierina, che ha un debito verso di noi, se ricordi. Lui nasconde la sua attività dietro una dozzina di aziende, e quindi può essere un ottimo cliente per lei”.
“Aggiungi”, interviene per la prima volta Paola, “che visto il mestiere che fa preferisce non trovarsi, almeno per adesso, una fidanzata”.
D’accordo, Pierina mi troverà una serata di lavoro, e allora? Si aspettano forse che durante le pillow talks del dopo scopata questo tizio mi racconti per filo e per segno tutti i suoi segreti?
Naturalmente no. Con la sua aria un po’ annoiata Rina mi spiega molto gentilmente che io devo solo diventare sua amica, dargli il mio numero, insomma agganciarlo: sarà una cosa lunga, dice, ma contiamo molto sulla tua empatia.
Che parolona per dire che scopo bene e sono abbastanza carina da meritarmi più di un’occhiata di sfuggita.
Secondo, non sarò sola, e qui le cose si complicano.
Ci aspettiamo che chieda due ragazze, ma soprattutto non vogliamo mandarti allo sbaraglio, dice più o meno Rina; e meno male, l’hanno appena fatto buttandomi direttamente tra le grinfie di Lele, vuoi vedere che sono diventate improvvisamente prudenti.
“E la seconda sarà lei”, conclude Rina indicando Lilli, che diventa viola e sorride imbarazzata, “si è offerta volontaria”.
Quasi non ci credo, scoppia un applauso e Lorenzo mi guarda male.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: