835

20 Lug

Édouard-Henri_Avril_(6)Chissà come mai, non resto sorpresa dallo scoprire che il cenone è una incoerente accozzaglia di roba immangiabile, con grande spreco di francese nel menù e di panna nei piatti: d’altronde non si viene qui per la cucina. E neanche solo per quello che si può credere. Qui ci si fa vedere e si vede chi c’è.
Già, perché Cristian, ottimo conversatore anche se modestissimo buongustaio, dal momento che ha svuotato i suoi ed anche i nostri piatti, ogni tanto si è alzato dal tavolo e si è fatto accompagnare prima da Lilli e poi da me per un giro del salone, salutando a destra e a manca, stringendo mani e dando pacche sulle spalle a signori opulenti e in media sessantenni, tutti molto ben accompagnati da ragazze più o meno della mia età; ad un certo punto si è anche diretto al tavolo dove, palesemente a suo agio, mio fratello intratteneva Maria Carla con le sue intelligenti buffonate. Mi sono sentita un po’ imbarazzata: hai visto mai che anche il fratellone ha avuto voglia di qualche ragazzina? Altrimenti perché dovrebbero conoscersi?
Per fortuna all’ultimo momento ha tirato dritto ed si è chinato a baciare la mano di una elegantissima cinquantenne che mi è sembrato di riconoscere, seduta maestosamente, in una specie di abito da sposa avorio in compagnia di un ragazzotto che non avrà più di venti anni, con la fronte inconcepibilmente bassa e con un tripudio di muscoli a gonfiare le spalle di una giacca nera nella quale è indubbiamente a disagio.

 


Alla fine inquadro la donna, i capelli rossi, le labbra a canotto, il gran seno messo in evidenza dalla scollatura quadrata: è Ninni, quella mia imprevista marchetta da Simonetta, mi sembra ormai un millennio fa.
In linea di massima una puttana non dovrebbe mostrare di conoscere qualcuno, ma mi sembra che stasera l’unico che non pagherà la sua partner sarà il fratellone, e comunque è lei a prendermi la mano, a farmi chinare su di lei e ad infilarmi la lingua in bocca; non mi sembra mi abbia baciata, quella volta, ma io ero nell’esercizio delle mie funzioni e in effetti in quelle circostanze non si fa.
Si tira indietro, riprende fiato e mi dice che non si era dimenticata di me, rivedermi le ha fatto venire in mente un’idea proprio carina, e che devo aspettarmi una telefonata da Simonetta molto presto.
Cristian non sembra contentissimo ma è troppo beneducato per protestare, sorride, le bacia di nuovo la mano e ci allontaniamo quasi camminando all’indietro; ha ragione, non si tratta con due clienti alla volta, soprattutto in un ambiente come questo, ma Ninni deve essere una persona importante ed è anche, molto probabilmente una sua cliente e Cristian non vuole contrariarla. Ho un piccolo brivido, capace che dopo si prende una piccola vendetta mentre mi scopa, poi penso che ci sarà anche Lilli e mi tranquillizzo: se appena fa una mossa sbagliata Lilli è in grado di strappargli i coglioni con una sola mano.
Le luci del salone lampeggiano, la musica si abbassa, mezzanotte è vicina: bisogna brindare e poi sarà il momento di festeggiare, e dobbiamo anche trovare il tempo per farci spiegare dal cliente che cosa, di preciso, vuole da noi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: