836

21 Lug

Gisela von Wehner (1844 – 1920, Swiss)Le sue ragazzine devono averlo viziato: ci vuole nervose, eccitate, innamorate e vogliose, in una parola porche. Ce lo spiega senza tanti giri di parole mentre gli altri fanno il trenino, volano stelle filanti e coriandoli, saltano gli ultimi tappi di spumante e nel salone si diffonde il profumo di lenticchie, cotechino e salsicce da una quantità di enormi teglie fumanti portate da camerieri stanchissimi e sudati.
E sia: cerco con lo sguardo Lilli che annuisce appena e con gesto preciso appoggio delicatamente una mano sul suo inguine chiedendogli se è pronto per cominciare, visto che noi lo siamo.
A suo onore devo dire che reagisce con stile: sento che l’uccello gli si gonfia sotto le mia dita ma lui si limita ad annuire e, senza fretta, svuota la coppa di spumante prima di alzarsi.
Nel casino totale, mentre rimbomba “Pais tropical” a palla, siamo i primi a ritirarci, per dir così, e saliamo le scale con Cristian che ci palpa possessivo il culo, uno per mano: ancora a suo onore, devo aggiungere che non fa commenti e si limita a pregustare la nottata. Dà un qualche segno di nervosismo solo davanti alla porta della suite: cerca il tesserino magnetico con una frenesia sempre maggiore, anche perché Lilli gli ha infilato un palmo di lingua nell’orecchio, poi si ricorda che lo ha dato a noi, si controlla e aspetta che sia io ad aprire.
Quasi non facciamo in tempo a chiuderci la porta alle spalle: Cristian salta addosso a Lilli e la spoglia in un attimo, lì in piedi nel salottino, affonda la testa tra le sue tette e quasi la fa cadere; io lo abbraccio da dietro e gli dico di far piano, abbiamo tutto il tempo che vogliamo, e vogliamo divertirci anche noi.

 

cazzo finto, pancino,
Lilli, che sembra più divertita che spaventata, ha ormai addosso solo scarpe e calze, ed il minuscolo perizoma che più che coprire sottolinea la sua fica dorata, gli si struscia contro e allunga le braccia per spogliare me, facendomi semplicemente cadere di dosso l’abito lungo, del quale mi libero senza staccarmi dal cliente.
Anch’io sono rimasta in scarpe e biancheria, reggicalze, calze e mutandine, accarezzo Cristian attraverso i vestiti e gli chiedo se vuole che lo spogliamo noi, e lui risponde di no, grazie, preferisce aspettare ancora un po’; Lilli, che sembra entrata perfettamente nella parte, risponde che ha ragione, in smoking è bellissimo e le fa aumentare la voglia di scoparlo, lui replica che prima vuole vederci fare sesso tra noi e si libera gentilmente del mio abbraccio.
E sia, siamo pronte, conquistiamo il letto e facciamo del nostro meglio. Forse troppo: quando penetro Lilli con il cazzone finto devo darle di nascosto un pizzicotto sul pancino tonico che sto accuratamente leccando per farle capire che non deve esagerare, visto che si contorce, suda e geme neanche stesse per avere un orgasmo. O forse era veramente sull’orlo del piacere, accidenti a lei ed anche a me, che ho messo troppo entusiasmo nel coccolare la sua fichetta quasi da adolescente, con un clitoride piccolo ma sensibilissimo ed un affascinante sapore di caffè.
Tenendole il cazzo dentro con una mano mi sposto e le offro il culo. Lei si è ripresa abbastanza da capire cosa deve fare e mi sodomizza, prima con due dita, poi con il dildo di vetro, e devo confessare che anch’io non mi sento più freddamente professionale, nonostante lo sguardo di Cristian che sento pesarmi addosso. Siamo in posizione, è il momento del sessantanove per concludere in bellezza la prima scena della nottata, ma abbiamo appena cominciato che veniamo interrotte: il cliente ha guardato abbastanza ed ha deciso che è il momento di partecipare, ha tolto la giacca e le scarpe e slacciato il cravattino, e dai pantaloni con la banda di raso ha estratto un uccello di tutto riguardo che mi trovo ad un palmo dal naso.
“Teneteli dentro, mentre mi succhiate, vedo che vi piacciono”, dice, “e voglio sentire i denti”.
Con qualche contorsione ed un po’ di fatica lo accontentiamo e devo ricordarmi di congratularmi con Lilli, che si comporta da consumata professionista, giù la testa e poi su, e subito via per lasciarmi il posto, prendiamo facilmente il ritmo; a Cristian piace, lo sento gemere e grugnire di soddisfazione, ed è abbastanza educato da non mettermi la mano sulla nuca e mi dico che devo stare attenta, non gli abbiamo ancora messo il preservativo. Preoccupazione inutile, si sa controllare e quando dice basta è lucido della nostra saliva ma non c’è il minimo segno di piacere, nessuna di quelle goccioline semitrasparenti che molti uomini espellono poco prima dell’orgasmo.
E’ il momento buono: gli metto finalmente il guanto prima di stendermi sulla schiena e di spalancare le gambe, e gli dico che non ne posso più di aspettare. Ma lui vuole il culo di Lilli ed ho appena il tempo di lubrificarla prima di vederla penetrata, a quattro zampe, da un cazzo ormai diventato davvero imponente.
In genere in questi casi la seconda ragazza accarezza il cliente, gli strizza delicatamente le palle, gli infila un dito in culo, ma Cristian è ancora vestito e queste attività mi sono precluse. Spinge forte, Cristian, ma senza la minima violenza, e capisco che ha preso le sue buone abitudini scopando le minorenni; ma stanotte vuole festeggiare, sfila dalla fica di Lilli il cazzo finto e me lo porge. Io ho ancora il dildo di vetro nel culo e non ho voglia di mettermi dentro anche questo, quindi me lo passo tra i seni e poi comincio a leccarlo, piazzata in ginocchio ad un niente dal viso di Lilli che tiene la testa fieramente sollevata e la scuote accompagnando i colpi facendo ondeggiare i capelli biondi.
Mi accorgo che stavolta ci siamo, il cliente fa una smorfia, lei dice “ancora, ancora”, e lui viene con un grido soffocato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: