855

9 Ago

image- (1)Ho tirato faticosamente su il morale di Ilary, evitato per miracolo un paio di disastri, il più grave dei quali stava per capitare quando un cliente di Ilary è arrivato in anticipo e per un pelo non si è incontrato in salotto con un simpatico e arzillo sessantenne che aveva appena finito con Milena, e trovato il tempo di fare anche una marchetta al volo, con le ragazze tutte in camera ed un tizio che avevo già visto il primo giorno che si è presentato senza appuntamento e mi ha scopata in fretta e furia sul divanetto, senza neanche spogliarsi e facendomi togliere solo la gonna e le mutandine, cinque minuti e cinquecento euro, un affarone.
Poi è arrivato lo stronzo che si è meritato perfettamente il soprannome.
Un tipo grande e grosso, sulla quarantina, che ha cominciato provando a mettere i soldi in mano a me.
“No, grazie; scopi lei, paghi lei”, gli ho detto indicando Tatiana, che, obbedendo alla consegna, si stava passando la lingua sulle labbra e si stiracchiava appoggiata allo stipite della porta per far risaltare ancora di più il seno.
Ha fatto una stranissima smorfia, ha rimesso i soldi in tasca e mi ha squadrata dall’alto in basso, prima di dire che un pensierino su di me lo farebbe anche, prima la troia giovane, poi quella matura, perché no.
“Sono più troia io”, ha affermato Tatiana e si è avviata in camera.

 


“Tu non andartene, la seconda è sempre più divertente”, ha detto il cliente seguendola e sbattendosi la porta alle spalle.
Questo qui non mi piaceva per niente, ma c’era ancora del lavoro da fare; Milena e Ilary si erano lavate e cambiate, lasciando magliette e calzoncini in un mucchietto informe in bagno: ho raccolto gli indumenti e li ho in qualche modo impacchettati per portarli a casa.
Poi abbiamo cominciato a fare i conti, spuntando gli incassi con l’elenco dei clienti: non so se è una buona idea, perché c’è sempre il rischio di causare gelosie, se una lavora più delle altre; per fortuna Milena, che ha avuto meno clienti, l’ha presa bene, anzi.
“Che gentile Cristian, stasera mi porta fuori e non mi ha fatta stancare”, ha commentato quando si è resa conto che Ilary ha incassato quasi il doppio. Ilary ha fatto una smorfietta di soddisfazione davvero adorabile, ed ha ribattuto che stasera va direttamente al centro commerciale e compra un vestito nuovo, da indossare il prossimo sabato sera ad una festa con i compagni di classe.
“Voglio che gli escano gli occhi dalla testa, tanto non gliela do a nessuno”.
Contati i soldi ho infilato meccanicamente la mazzetta nel cassetto in attesa di aggiungere l’incasso di Tatiana ed in quella mi sono resa conto che le cose stavano andando un po’ troppo per le lunghe; di lì a poco sarebbe arrivato Cristian e non gli avrebbe fatto piacere trovarsi sotto lo stesso tetto con un cliente.
“Ragazze, in camera, io vado a richiamare all’ordine i piccioncini”, ho detto, e mi sono avviata mentre Ilary e Tatiana sparivano ridacchiando in una stanza. Appena in tempo, perché la porta della camera di Tatiana si è spalancata di colpo per mostrarmi la ragazza tenuta strettamente per il collo dal cliente che con la mano libera mi puntava in faccia un pistolone dall’aspetto minaccioso.

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Una Risposta to “855”

  1. Reticent Mental Property agosto 10, 2014 a 2:36 am #

    i enjoy your art selections for each post…so lovely

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