867

21 Ago

Corrie_Chiswell__(10)Ero stesa sulla spiaggia: il sole mi scaldava gentilmente, poi diventava bollente in maniera insopportabile, e mi sono svegliata.
Ovviamente non ero sulla spiaggia, e non era il sole: ancora nella cella, sul pavimento umido e freddo, e per svegliarmi qualcuno mi ha scaldato i capezzoli con la fiamma di un accendino.
Il qualcuno era un mio vecchio amico, il padrone di casa con gli occhiali, che era ancora chino su di me con l’accendino in mano, fortunatamente non acceso. Alle sue spalle, in piedi a squadrarmi dall’alto in basso, il suo socio e fidanzato pelato.
Non hanno avuto bisogno di dire niente, mi sono alzata in piedi dominando il dolore al torace, quello alla faccia e la new entry, il bruciore al petto, ed ho cercato di assumere la posizione. L’occhialuto mi ha fermato con un gesto, mi ha sostenuta mettendomi un braccio attorno alla vita quando mi ha vista barcollare ed ha detto qualcosa tipo “niente formalità tra di noi, ci conosciamo troppo bene”, il che è certamente più facile a dirsi quando sei elegantemente vestito con una camicia con jabot di pizzo (bianca la sua, scura quella del pelato), pantaloni e stivali davanti ad una donna nuda, sporca e sudata.

 


“Adesso ci vogliamo divertire noi, gli ospiti se ne sono andati tutti, e tutti erano molto contenti”, ha detto il pelato facendomi segno di seguirlo; siamo usciti dalla cella ed abbiamo percorso il corridoio. Mi sono resa conto che accanto ad ogni porta c’era una lavagnetta con dei segni e qualche parola malamente tracciata: non sono riuscita a decifrare cosa c’era scritto, ma mentre seguivo il passo lento e sicuro del pelato, appoggiata familiarmente all’occhialuto, ho capito che si trattava dei giudizi degli amici dei padroni di casa sulle prestazioni degli ospiti delle celle; ho anche ricordato confusamente che Pierluigi aveva parlato di pagamenti commisurati al nostro comportamento. Comunque le cose si sono svolte abbastanza in fretta, una ventina gli ospiti, noi eravamo in sette, io ne ho avuti quattro, più o meno nella media, e chissà quanti hanno fatto il bis.
Alla fine del corridoio il pelato ha appoggiato la mano su qualcosa ed ha aperto l’ultima cella: un tesserino magnetico ed un lettore, molto probabilmente. Più da vicino, ho potuto leggere meglio gli scarabocchi tracciati da almeno quattro mani diverse: troppo giovane, belle lacrime, debole, insoddisfacente, seguito da qualcosa che non ho avuto il tempo di interpretare, perché l’occhialuto mi ha dato una gentile spinta e mi ha fatto entrare nella cella.
Mi sono trovata di nuovo in penombra, ma con la luce alle spalle ho visto che sul materasso era steso il ragazzo dal colorito olivastro, il corpo scosso da singhiozzi: nel piccolo ambiente c’era una puzza soffocante di piscio, e veniva proprio da lui.
Ho avuto il tempo di chiedermi cosa volessero da me, poi un’altra spinta, stavolta meno gentile, mi ha fatto rovinare addosso al ragazzo che ha urlato, e mi sono resa conto che era stato meticolosamente bastonato sul torace, sulla pancia e sulle cosce, da qualcuno piuttosto esperto e con un bel po’ di tempo e di energia da sprecare.
Ho fatto per rialzarmi e mi sono presa uno schiaffo sulla nuca, forte, ed ho visto letteralmente le stelle. Sono rimasta dov’ero, soltanto ho cercato di sollevarmi un po’ sulle mani e sulle ginocchia per non pesare su di lui.
“Abbiamo scoperto di essere stati imbrogliati”, mi ha detto il pelato, “questo è soltanto un bambino, non ha idea di cosa fare con quel suo uccello così ben formato, e non è stato neanche capace di fare un pompino come si deve”.
“Però aveva un culetto vergine che ha fatto innamorare Xavier”, ha ribattuto l’occhialuto, “dice che lo vorrebbe rivedere e magari portarselo a casa”.
“Figurati, quello lo dice di tutti i ragazzini che si scopa, ma a casa si tiene quel negrone alto due metri e non lo presta mai a nessuno”.
“Insomma, cosa aspetti? Faglielo diventare duro, e vediamo cosa è in grado di combinare”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: