875

29 Ago

vintage-caningLa discussione continua nella grande stanza da bagno al piano di sopra, dove ho condotto, dopo un breve cenno d’intesa con Paola, le ragazze.
Ci strappiamo di dosso gli abiti, ci infiliamo sotto la doccia, ci strofiniamo sotto l’acqua bollente come se volessimo staccarci qualche strato di pelle, e intanto Ilary continua a borbottare oscure minacce e Milena smette di difendere Cristian: in effetti non è che fosse follemente innamorata, me lo aveva anche detto, ma ritiene di avere ancora bisogno di lavorare.
Mentre ci asciughiamo ritengo che il momento giusto sia arrivato e cerco di piazzare la stoccata finale: non mi serve Cristian magari castrato a morsi da Ilary, lo voglio incastrato, lui e il dottore, fino a poterlo schiaffare in galera e tenercelo a lungo. E con l’occasione dare un po’ di fastidio anche ai ricconi che hanno organizzato qualcosa che forse è andato più in là delle loro previsioni, o forse no, se Pierluigi aveva sentito il bisogno di avvertirmi.
Le ragazze si guardano negli occhi dopo avermi ascoltato spiegare chi sono e cosa sto facendo, poi Milena fa una domanda particolarmente sensata: “E noi cosa ci guadagniamo?”
Bene, per prima cosa potranno evitare di finire in comunità e non metteranno nei guai i genitori, e mi sembra un’ottima offerta.
“Vi tengo fuori da questa faccenda, a noi interessa sapere cosa hanno fatto delle ragazze che erano lì prima di voi, e in seconda battuta potrebbe essere una buona cosa far prendere un po’ di paura ai puttanieri che si divertono a scopare le ragazzine, ma questo è già secondario”.

 


Forse non avrei dovuto dire che sono delle ragazzine, entrambe mi fanno per un attimo il viso dell’armi e cerco di limitare i danni.
“Io vi conosco, so bene che vi considerate adulte e per certi versi lo siete, ma per i giornalisti ed i lettori dei giornali in cerca di emozioni sarete le bambine traviate, le baby prostitute e via di seguito, vi piacerebbe?”, chiedo in maniera un po’ retorica, e loro scuotono la testa; sarebbe una pessima pubblicità per il loro futuro, e se una cosa hanno ben ficcata in testa è che vogliono aver successo nella vita.
“Allora, cosa dobbiamo fare?”, chiede Ilary, che mi sembra ormai convinta.
“Per prima cosa metti da parte le tue idee di punizione corporale. Cristian mi cercherà sicuramente per farsi raccontare come è andata, io mi limiterò a dirgli che oggi voi non lavorate, appena possibile tornate a casa e per un po’ farete meno soldi”.
Ilary annuisce, la canna di bambù la ha segnata e deve ancora sentire dolore, Milena dichiara di stare bene ma casca dal sonno e confessa di aver bisogno di riposo.
“Ovviamente Tatiana non deve sapere niente, mi raccomando”. Lo dico per la forma, cercherò di organizzare le cose evitando che si incontrino.
“In concreto, cosa facciamo?”, insiste Ilary.
“Lo facciamo parlare il più possibile: ci sono cose che uno non può tenersi sempre dentro, specie dopo che si è scopata una bella ragazza fino a farsi uscire il cervello dalle orecchie”.
Questo è un linguaggio che capiscono, direi, ed approvano con due bellissimi sorrisi.

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Una Risposta to “875”

  1. vagoneidiota agosto 29, 2014 a 7:15 pm #

    Sempre incredibile leggerti.
    Jill Scott – the fact is

    Risposta:
    What’s the fact? 😉

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