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18 Set

jack-vettriano-un-pittore-dellaltro-mondo-L-wmzgYPCristina, ancora una volta, non dico che mi ha salvata ma mi è stata di enorme aiuto, con la sua totale devozione, la sua completa disponibilità, la sua obbedienza quasi canina. Ed io ho provato a chiedermi, senza trovare risposta, e ancora una volta, cosa provo per lei: è affetto, desiderio, o addirittura amore?
Quando squillò il telefono e ho sentito la voce di Paola era appena salita in terrazza per stendere il bucato, e pochi minuti prima si masturbava davanti a me, abbandonata sul divano, per il piacere dei miei occhi. E intanto mi parlava.

 


“Ti piace se mi metto la mano dentro, o preferisci che mi tocchi piano qui, dove quando mi lecchi mi fai subito venire? Mi guardi come se volessi mangiarmi, è una cosa che mi piace tantissimo, mi hai detto cento volte che sono bella, e mi hai eccitata ancora di più. Guardami tutta, con l’altra mano mi accarezzo i seni e mi strizzo i capezzoli, lo so che ti piacciono i miei seni, e mi devi mettere le pinzette ai capezzoli la prossima volta che mi fai l’amore, e mentre mi tocchi devi tirarle, farmi sentire un po’ di dolore che mi fa godere ancora di più. E adesso sono quasi pronta, guarda la mano come entra dentro, come scorre, come sono bagnata, adesso vengo e scusami se non mi piscio addosso ma non voglio macchiare il divano, la prossima volta mi metto sul pavimento ma oggi fa freddo, e vengo meglio così, perché ti amo, e mi piace il tuo nuovo regalo, vedi che lo tengo sempre addosso, anche adesso che ci sono quasi, per te, vengo per te”.
Sì, perché non ne potevo più di vedere la catenina che portava alla caviglia quando stava con Elena e ne avevo comprata un’altra, di oro bianco, più grande e pesante, con una placchetta sulla quale avevo fatto incidere i nostri nomi, e le avrei comprato anche un bracciale alla schiava, di quelli che si portano alti sul braccio, ma sembra che non usino più. Cristina probabilmente non ne aveva capito la simbologia, le era comunque piaciuto davvero e lo aveva più tolto.
E’ stato il modo peggiore di spezzare l’incantesimo di sesso che Cristina sembrava diffondere in casa, proprio mentre stavo pensando che per il resto del giorno le avrei chiesto di restare completamente nuda e di lavare i pavimenti strofinando bene e mettendosi a quattro zampe; ieri aveva spolverato uno per uno i libri, solo con il reggiseno a balconcino addosso, e intanto cicalava felice.
“Mi piace, faccio la mogliettina ed è bello, io pensavo che non avrei mai potuto avere una cosa così, Andrea trattava male mamma e anche me, ed io pensavo che se avessi avuto un uomo sarebbe stata la stessa cosa, ma tu mi vuoi bene, giochi e ti diverti e mi diverto anch’io e hai tutte queste attenzioni, questo reggiseno è bellissimo, quando ho finito lo lavo perché c’è un po’ di polvere e voglio rimetterlo appena è asciutto, e magari vuoi che cambi colore ai capelli? Ti piacerebbero di nuovo rossi come quando mi hai conosciuta? Con i capelli rossi non mi hai mai fatto l’amore, sarebbe una cosa nuova. E poi ti devo radere di nuovo là sotto, ieri quando ti ho leccata ho sentito che stavano ricrescendo i peletti, dopo ti metti giù ed io prima ti lecco, poi ti rado piano piano, come piace a te, e poi ti lecco di nuovo, e se per favore adesso che sono qui sulla scaletta non ti andrebbe di accarezzarmi mentre continuo a spolverare? Mi sono bagnata mentre parlavo di leccarti, davvero”.
Ma Paola doveva parlarmi, non poteva farlo per telefono, non voleva venire da me perché Cristina non doveva sapere niente e per la stessa ragione non potevo raggiungerla in ufficio. Non restava che lo studio di Tiziana, appuntamento di lì ad un’ora, e dovevo dire a Cristina che ero stata convocata da un cliente, e non una sveltina, non sarebbe stata una cosa breve, e non avrei dovuto prendere la moto ma un tassì, tanto mi avrebbe riaccompagnata lei, e niente pantaloni, anzi, dovevo vestirmi sexy.
Cristina non fece una piega.
“Che bello, era un po’ che non lavoravi, i soldi fanno sempre comodo, e come ti sei messa elegante, è una cosa particolare, vero? Sei così bella e brava che lo farai impazzire, vedrai, e fai bene a non mettere il trucco ma il rossetto sì, dai, magari quando devi cominciare te lo togli ma ti sta bene quel colore, per me non va bene ma io sono diversa con i colori, e ti aspetto e ti preparo la cena, non ti preoccupare, e mi faccio trovare come ti piace, vuoi che metta il reggiseno nero? Si è asciugato, ma forse stasera mi vuoi proprio tutta nuda, ho capito, e ti faccio trovare anche l’acqua bollente per il bagno, amore. Stai attenta, mi raccomando, ti amo”.

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