912

5 Ott

yoshie016Nessun piano di battaglia resiste all’impatto con il nemico, e non c’è bisogno di aver frequentato l’accademia di Modena per saperlo.
I programmi di Pierluigi sono miseramente naufragati nel giro di dieci minuti, il tempo impiegato dagli amici dei ricconi per realizzare che non stavano sognando e che quelle ragazze erano lì per loro;

 

poi rapidi inseguimenti per il salone delle feste e resa a discrezione, tra vassoi di manicaretti rovesciati e brocche di vino gocciolanti sul pavimento, sotto gli occhi costernati del mastro di casa.
A me nonostante tutto veniva da ridere, mentre aspettavo su una specie di palcoscenico allestito in un angolo, catafratta nel rigido vestitone e più o meno celata al pubblico dagli oggetti di scena, una rozza statua su un piedistallo ed un rustico altare di pietra: proprio di pietra e palesemente antico, alla faccia della Soprintendenza. E forse era antica anche la statua, ho assurdamente pensato guardando Andrea sopportare, piegata sul divano più vicino, il duplice assalto di un tizio alto e grosso alle sue spalle e di un biondo efebo che aveva preferito la bocca.
Anche le altre ragazze erano in condizioni analoghe e sembravano fare del loro meglio, compresa Milena, separata subito da Catia, stesa sul pavimento a faccia in giù ed allegramente sodomizzata da uno con la pancetta ed i capelli bianchi che più che il padre avrebbe potuto essere il nonno.
Poi ho avuto un sobbalzo: accanto a me era comparso il pelato, che indossava un luccicante corsaletto ed un corto gonnellino a coprirgli a malapena l’inguine e che reggeva con una certa fatica, nell’incavo del gomito, un elmo crestato.
Fortunatamente sorrideva.
“Pierluigi ha riempito dieci pagine di appunti, e tu guarda che roba, è la volta buona che lo licenzio”.
“Bisogna adattarsi alle circostanze. Ti suggerisco di lasciarli sfogare prima di cominciare lo spettacolo”, ho risposto.
“Mi sembra una buona idea; vado ad avvertire Aiace, tu resta pure qui, se devi controllare le tue ragazze”.
Troppo complicato spiegargli che non sono le mie ragazze e che in realtà sto controllando i suoi amici: mi sono limitata ad un cenno di assenso, gli occhi fissi su Milena che, cambiato partner e posizione, era stesa sulla schiena, gambe all’aria, e in quel momento sobbalzava sotto le spinte di una specie di orso, enorme, panciuto e peloso; lì vicino, Chicca cavalcava il suo cliente dandogli la schiena e serviva con la bocca un uomo di cui colpiva la foltissima barba rossa abbinata al cranio rasato a zero, viola per l’eccitazione o per qualche scherzo delle luci.
Ho visto anche Arja, piegata su un divano, tenere coraggiosamente testa a due ospiti che si davano il cambio dentro di lei, poi ho sentito, nell’intrecciarsi di suoni e rumori di un’orgia davvero ben riuscita, la voce educata dell’occhialuto.
“Mi auguro che si sbrighino”, mi ha detto dopo avermi educatamente salutata, “non ho più tanta voglia di aspettare”.
Insomma, non vedeva l’ora di violentarmi, e questo poteva essere un vantaggio ma anche uno svantaggio; mi spiego: probabilmente non sarebbe riuscito a controllarsi ed avrebbe fatto in fretta, altrettanto probabilmente mi avrebbe per la stessa ragione fatto più male di quanto concordato.
Lo ho studiato per un istante: corazza lucida ornata sul petto da una testa di Medusa, corto gonnellino, schinieri e calzari che sembravano fin troppo robusti.
Lui aveva colto la mia occhiata e ha fatto un sorriso.
“Stai tranquilla, davvero credi che questa sia di bronzo? Non potrei neanche stare in piedi, figuriamoci scopare, è plastica”, e ha dato un colpetto alla corazza traendone un suono ovattato e in qualche modo rassicurante.
“Però devi difenderti, sei una vergine di Apollo, mi raccomando, non cedere troppo facilmente”.
Non ci penso neanche: fare finta, come diceva Aliena a Deborah, ecco quello che avevo in mente: l’occhialuto aveva diritto alla mia migliore interpretazione, ma nulla di più.
Ho anche pensato che la serata rischiava di andare per le lunghe, vedendo Manuela impegnata in un complicato minuetto che prevedeva lo scambio di posizione con un cliente: lo prendeva nel culo standogli sopra, poi gli alzava e le gambe e lo sodomizzava con foga.
Un po’ in disparte, via dalla pazza folla, un ometto dalle spalle strette si era messo comodo su un divano e teneva per i fianchi Ilary che si muoveva con tutto l’impeto del caso, seduta sul suo grembo.
“Vado ad avvertire Pierluigi, dovrà servire di nuovo gli antipasti, quando avranno finito. Non andartene, mi raccomando”, ha detto l’occhialuto prima di sparire silenziosamente.
Dominando la voglia di fumare ho continuato a seguire lo svolgimento dell’orgia ed ho notato con soddisfazione che le ragazze avevano avuto la stessa idea, o forse erano riuscite a mettersi in qualche maniera d’accordo, perché una dopo l’altra si staccavano dai clienti, facevano una specie di inchino e sparivano di corsa in direzione della cucina, senza preoccuparsi di recuperare i vestiti; per ultima Manuela, ancora con il cazzo gloriosamente dritto, che aveva fatto indubbiamente fatica a soddisfare il cliente: mi era sembrato che fosse venuto mentre la mia trans preferita lo inculava con una certa furia, ma forse avevo visto male.
“Proprio carine le tue ragazze”, mi ha detto in un orecchio l’occhialuto di nuovo comparso silenziosamente accanto a me, “e voglio anche quella MILF che in dieci minuti se ne è fatti tre, per concludere, prima la faccio inculare dalla trans e poi la sfondo io”.
Vasto programma, che si amplia un istante dopo: “E voglio anche vederti fare sesso con quella ragazzona di colore, ci penso da quando sei venuta qui con lei”.
Per fortuna pagano bene, ho pensato, ed è arrivato il momento di cominciare davvero a lavorare: gli ospiti si sono in qualche modo ricomposti e le ragazze, senza perdere tempo a rivestirsi, hanno ricominciato a presentare i vassoi con gli antipasti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: