914

7 Ott

1069324_10152664495011321_6883759796928545285_nMi ero meritata i complimenti dei ricconi, dieci minuti di riposo ed una doccia veloce, che condivisi con Fabrizia in uno degli innumerevoli bagni del palazzo, quello era accanto alla cucina ma era comunque perfettamente attrezzato.
Fabrizia mi chiese in qualche modo scusa per la sua reazione: era rimasta spiazzata scoprendo che il cliente che la aveva entusiasticamente scopata aveva con altrettanto entusiasmo preso nel culo quindici centimetri di cazzo, e poi lei non aveva mai potuto sopportare la vista di due uomini che fanno sesso.

 


Bene, ognuna di noi ha i propri limiti, mi dissi mentre mi asciugavo ed aiutavo lei a farlo, c’era solo da sperare di non andare incontro ad altre sorprese, visto che la notte era ancora giovane e ci sarebbe stato ancora molto da lavorare.
Tanto che qualche istante dopo, mentre cercavamo qualcosa da metterci addosso, Pierluigi bussò alla porta, e ci richiamò ai nostri doveri, l’urgenza appena temperata dal consueto tono educato.
Avrei voluto offrirgli dieci minuti di distrazione, per riprendere ancora fiato prima di gettarmi nuovamente nella mischia, ma stavolta il mastro di casa fu incorruttibile: i signori sollecitavano la nostra presenza nel salone, gli ospiti volevano salutare le protagoniste dello spettacolo e, aggiunsi mentalmente, le ragazze avevano bisogno di rinforzi.
In effetti nel salone le cose filavano abbastanza lisce, gli ospiti si stavano abbuffando di arrosto servito dalle mie amiche su enormi vassoi ed i padroni di casa si erano accomodati a loro volta, un po’ in disparte, e sorseggiavano qualcosa dalla stessa coppa.
In tutto questo il nostro arrivo non passò inosservato: non dico che ci applaudirono, ma il rumore di fondo di chiacchiere, commenti sul cibo e sulle ragazze si abbassò di parecchio, per poi spegnersi del tutto quando i ricconi si alzarono per salutarci e farci accomodare accanto a loro.
Ci offrirono da bere, ci porsero un piatto di tartine e ci concessero il tempo di guardarci intorno: gli ospiti sembravano pronti a ricominciare e proprio in quel momento, guidate dall’accorta regia di Pierluigi, le ragazze sparirono, portandosi via vassoi e piatti sporchi e lasciando una ventina di maschi arrapati a bocca asciutta.
Fabrizia ed io avemmo quindi tutta la loro attenzione quando l’occhialuto ci invitò a fare una specie di passerella per salutare gli ospiti e ci avventurammo nel salone portando le nostre grazie ad un palmo dai loro nasi.
Suscitammo un composto entusiasmo, sfuggimmo con una certa qual difficoltà a parecchie mani sudate, e ad onor del vero devo ammettere che fu Fabrizia, con la sua statuaria bellezza, a riscuotere il maggior successo.
Era tutto un coro di “la voglio”, di “vieni qui”, di “fermati”, che ignorammo, ligie alla consegna, per tornare al punto di partenza ed accomodarci quasi tra le braccia dei padroni di casa; in quella le ragazze tornarono quasi danzando portando altre brocche di vino, e gli ospiti si gettarono di nuovo su di loro.

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Una Risposta to “914”

  1. meo..... laura ottobre 7, 2014 a 5:39 pm #

    sempre e sempre bello leggere ………..
    stupendo

    marcello

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