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13 Nov

metamorfosi_clip_image003Roberto non ha cercato di consumare subito, si è controllato ed ha conversato abbastanza amabilmente, dividendo la sua attenzione tra noi due durante il breve percorso fino a casa sua. Tra l’altro, se non ha tanti soldi quanto i ricconi, la sua famiglia

 

ci va abbastanza vicino, perché si tratta di un enorme attico su via Bissolati.
Flurin è sparito con la macchina, Roberto ci ha fatte entrare, ci ha chiesto se avevamo bisogno di usare il bagno e ci ha pregato di accomodarci in un salotto spettacolare, con grandi vetrate affacciate sul buio della notte romana.
“Scusate, ho dato la serata libera ai camerieri. Bevete qualcosa?”, ci dice prima ancora che ci siamo tolte le pellicce, e lui ha ancora addosso un cappotto dai costosi riflessi che solo lane pregiatissime sanno dare.
Manuela lascia cadere la pelliccia e gli si pianta davanti: con i tacchi è più alta di lui, fa qualcosa ed il vestito cade a terra. Manuela in reggiseno, mutandine, autoreggenti e decolté, tutto nero profondo, è uno spettacolo. Ed è ancora più affascinante con il gonfiore tra le gambe. Roberto è sopraffatto e cade sulle ginocchia, così com’è, e la abbraccia ai fianchi affondando la faccia tra le sue cosce; Manuela ride, è il momento della mia entrata in scena.
Resto anch’io in lingerie, che per fortuna ho scelto grigio perla, e comincio a spogliare Roberto, che sembra non aver la minima voglia di alzarsi in piedi. E’ un po’ faticoso ma divertente, e alla fine Roberto è ancora abbracciato a Manuela ma finalmente nudo, ed armato di una consistente erezione.
Il cliente ha palesemente fatto la sua scelta ed io mi ritiro in buon ordine, portandomi sullo sfondo, alle spalle di Manuela, e i accomodo su un divano morbidissimo e ovviamente di grande qualità, la pelle sembra un velluto, la seduta è magicamente comoda ma non sono qui per dormire: Roberto si è impossessato del cazzo di Manuela e lo sta succhiando con ardore, io scopro i capezzoli abbassando il reggiseno e sposto il cavallo delle mutandine per mettere in mostra la fica depilata mentre fingo di accarezzarla; Roberto non mi guarda, ma nel caso devo essere pronta.
Non lo vedo in faccia, ma Roberto geme e grugnisce e quasi ho paura che morda Manuela; paura eccessiva, lei sa benissimo cosa fare, gli accarezza i capelli, gli dice di fare piano, gli chiede se gli piace e alla fine lo allontana gentilmente per mettere il preservativo che le porgo.
“Come lo vuoi?”, gli chiede poi, e Roberto si sdraia sulla schiena e alza le gambe senza dire una parola: è affannato, rosso in faccia, con il cazzo dritto e duro puntato verso il cielo.
Manuela sorride ancora, si sistema tra le sue gambe, si mette le ginocchia sulle spalle e appoggia la punta del cazzo tra le sue natiche; Roberto ha una piccola smorfia, stringe i denti e fa cenno di sì.
Un solo affondo e Manuela è dentro: pensando al suo cazzo dentro di me mi bagno immediatamente, Roberto geme e Manuela comincia a spingere accompagnando ogni colpo con un grugnito.
Io sono affascinata: Roberto sopporta, apprezza e finalmente comincia a toccarsi il cazzo. Manuela lo prende come una offesa, lo insulta, gli dice di star fermo e si impossessa di quel cazzo da diciottenne, dritto e duro, e mentre lo incula facendolo sobbalzare lo strizza e sembra proprio volerlo strappare dall’inguine.
La sento sibilare tra i denti: “Guai a te se vieni, lo voglio nel culo, non ho ancora finito con te”, e sento Roberto rispondere: “Tutto quello che vuoi, puoi chiedermi tutto, ma non smettere, ti prego”.
E invece Manuela si ferma e si offre a Roberto mostrandogli il culo e restando sulle ginocchia.
“Adesso fallo tu a me, prendimi e fammi venire e vieni anche tu, e spingi forte perché mi piace forte”.
Roberto la prende, la stringe, la incula ed io vedo il suo cazzo drizzarsi ancora di più e lo voglio, Roberto spinge ma non la accarezza e allora mi getto nella mischia, lo vorrei davvero ma stiamo lavorando e per di più è appena uscito dal culo del cliente, quindi lo stringo tra le dita e faccio finta di mettermelo dentro e abbraccio Manuela e Roberto e insomma siamo stretti in tre e Roberto viene e Manuela no ed io mi sposto all’indietro, Manuela si sfila il preservativo, si sfiora appena e viene schizzando dappertutto e Roberto lo prende in mano e lo pulisce con le dita ed è come se l’avesse fatto lui, è tutto contento e non vede l’ora di ricominciare.

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