956

18 Nov

5074747_1_lUna giornata movimentata, alla fine, perché la voce dei prezzi stracciati si era certamente sparsa: insomma, le mie inquiline avevano fatto passare il messaggio che qui si scopa comodi quasi al costo di una faticosa sveltina in macchina, e se non c’era la fila fuori poco ci mancava.
Chicca è stata anche abbastanza corretta, mi ha presentata a tutti i clienti e, se non siamo riuscite a convincere nessuno a volerci in coppia, quasi la metà di loro ha scelto me.
Era un bel po’ che non lavoravo in questo modo: sorridi al cliente, fatti preferire, coccolalo con le parole e con lo sguardo,

 

proponigli qualche extra, spogliati, scopatelo, lavati e rivestiti in attesa del prossimo. Alla fine ero molto stanca, e soprattutto mi chiedevo se davvero ne fosse valsa la pena, quattro marchette e neanche seicento euro incassati. Chicca aveva preso due clienti in più ma non credevo che fosse riuscita a strizzarli meglio di me.
“Cento la semplice è troppo poco”, mi disse durante una pausa, “ma se alziamo i prezzi la gente sparisce, c’è troppa concorrenza. Guarda giù”.
Ci avvicinammo alla finestra, scostò la tenda e aprì uno spiraglio tra le imposte: proprio accanto al nostro portone due ragazze in maglione e shorts si offrivano sotto la pioggia, ignorate dai passanti ma non dai nostri potenziali clienti.
“L’amico di Catia ha controllato: prendono cinquanta euro e dieci al portiere della pensione qui dietro, e fanno tutto. Chi viene da noi lo fa perché è affezionato oppure non si fida ad entrare in un albergo dove non lo registrano ma deve comunque lasciare la carta d’identità”.
Sotto i miei occhi un tizio ben vestito che sembrava diretto proprio da noi si lasciò tentare e ne seguì una; Chicca fece un versaccio.
“Quello lì è un vecchio cliente, in genere vuole Andrea e me assieme, abbiamo perso duecento euro in un attimo”.
Ci consolammo con una sigaretta.
“Non so come funzionava prima, ma noi non chiudiamo mai prima delle nove di sera. Stavamo pensando di ricominciare con le inserzioni perché è un bel po’ che non si vedono più facce nuove, ma è una cosa da valutare con attenzione perché costano abbastanza”, sospirò stritolando il mozzicone nel posacenere.
Senza parere guardai l’orologio: avevo voglia di farmi una doccia, cambiarmi e tornare a casa, volevo abbracciare Cristina, scoprire la sorpresa che mi aveva promesso e poi fare sesso con lei, insomma avrei voluto fare tutto tranne che restare ancora lì aspettando clienti che forse non sarebbero mai arrivati.
Chicca brontolò di nuovo.
“Anche l’altra ha rimediato un cliente, ma quello non lo conoscevo, magari non veniva da noi”.
Ci pensai un po’ su, e ci pensai ancora mentre stavo sotto l’ultimo uomo della giornata, cui avevo promesso tanti bacini senza preservativo in cambio di cinquanta euro in più e che avevo eccitato tanto che dopo essermi salito sopra non aveva il coraggio di muoversi per paura di venire troppo in fretta.
Così dopo dissi a Chicca, che era ancora alla finestra e guardava in strada con odio, che mi era venuta un’idea.
“Sono ancora lì, non è vero? E allora stammi a sentire, puoi affrontare questa concorrenza”?
“Costiamo il doppio, e loro sono giovani e molto carine. No, è solo questione di tempo ma prima o poi questo posto dovremo lasciarlo, se loro non vanno via”.
“Allora se non puoi batterle unisciti a loro”.
Chicca capì subito cosa volevo dire e ci pensò un attimo solo prima di rispondermi.
“Non può essere così semplice”.
“Infatti non lo è. Bisognerebbe sapere se lavorano in proprio o fanno parte di un’organizzazione, e questo è solo il primo passo”.
“Sicuramente c’è qualcuno alle loro spalle, il primo che mi viene in mente è il portiere della pensione”.
Probabile: dieci euro per la stanza non valgono certo la candela, anche se queste due fanno venti marchette al giorno, magari il portiere le manda anche in camera da qualche cliente che si sente solo.
“C’è solo un modo per saperlo, basta chiederglielo”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: