Ritirata (7)

30 Ott

Storie di Elfi e di Uomini

Gujonnen restò saldo come una roccia, lasciandola ad assaporare il piacere per tutto il tempo necessario. Solo quando le ultime ondate le davano ormai solo piccoli fremiti Belladonna si rese conto che il giovane ufficiale era ancora duro e potente dentro di lei.

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Ritirata (6)

23 Ott

Storie di Elfi e di Uomini

“Bene, Gujonnen, finalmente hai trovato il coraggio”, disse Belladonna staccandosi appena dall’uomo, “ma adesso voglio sentire la tua pelle sulla mia. Ci penso io, tu continua a baciarmi, vediamo cosa sai fare”.
E mentre Gujonnen la baciava con foga, cercandole il fondo della gola con la punta della lingua, Belladonna armeggiò con i lacci delle brache dell’esploratore finché queste non caddero a terra. Le mani dell’Elfa sfiorarono le natiche nude dell’uomo, ne saggiarono la muscolatura tesa e compatta prima di risalire lungo la schiena sotto la tunica. Nel frattempo Gujonnen stringeva a sé Belladonna con un braccio, e palpava e stringeva il piccolo seno impennato; poi interruppe il bacio per chinare il capo, prendere un capezzolo tra le labbra e stuzzicarlo con la lingua.

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Ritirata (5)

16 Ott

Storie di Elfi e di Uomini

Il tepore svanì, la cicatrice tornò scura e Gujonnen non sentì più il bruciore della ferita, e riuscì nuovamente a guardare negli occhi l’Elfa. Non riuscì però a dire alcunchè, la bocca asciutta, il membro virile improvvisamente irrigidito a sfregare dolorosamente contro il ruvido tessuto delle brache pesanti.
“Non è vero che io mi serva di tutti i miei ufficiali. So che è una della tante voci che corrono nei battaglioni, e so, invece, che voi a Castel Gelo avete un rito. Vuoi parlarmene, Gujonnen?”:
“Mia signora, l’ultimo arrivato, quando siamo al campo, è la puttana di tutti, finché non uccide il suo primo nemico. Ma ti giuro, mia signora, che io non ne ho mai approfittato”.
Belladonna sorrise di nuovo. “Non devi certamente giustificarti con me. Io mi servo dei miei prigionieri personali e mi sono accorta di preferire, negli ultimi tempi, un giovanissimo Barbaro”. Belladonna passò rapidamente la…

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Ritirata (4)

9 Ott

Storie di Elfi e di Uomini

“Bevi Gujonnen, non c’è bisogno di fare brindisi a Nord della Frontiera, festeggiamo sempre la stessa cosa, cioè di essere ancora vivi”.
“Sì, mia signora”. Il giovane tenente si bagnò appena le labbra prima di chiedere: “Mia signora, pensavo ad una cosa: i Barbari non si sono accorti dei miei errori, sei sicura che se ne sarebbero accorti gli Elfi?”.
“Scommetterei di sì, Gujonnen, e adesso non saresti qui a ripensarci. Bevi e non preoccuparti, sono certa che non commetterai più quello sbaglio”. Belladonna non aggiunse che c’erano molti altri errori che Gujonnen avrebbe potuto commettere, nella furia della battaglia, ed ognuno sarebbe costato la vita a lui ed ai suoi Esploratori.
Gujonnen obbedì: la tazza che sembrava piccolissima nelle mani di Toson conteneva in realtà una dose abbondante di liquore che il tenente mandò giù d’un fiato, quasi bruciandosi la gola.

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Ritirata (3)

2 Ott

Storie di Elfi e di Uomini

Gujonnen si accorse, quando la sua scodella fu vuota, di aver reso un rapporto più chiaro, completo e dettagliato di quelli che aveva imparato a stendere alla scuola ufficiali prima, a quella dello Stato Maggiore poi, e che l’ufficiale maggiore lo aveva ascoltato con la massima attenzione.

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Ritirata (2)

25 Set

Storie di Elfi e di Uomini

“Visto che ne abbiamo parlato, Geon si occuperà dell’ordine di marcia e Verkonnen della copertura dei fianchi: voglia anche che ci sia sempre una compagnia delle nostre accanto al nuovo Re dei Boschi. Sono stata chiara?”.
Gli ufficiali annuirono.
“Devrij, ho di nuovo bisogno di te con i prigionieri Elfi. Prendi Rebon con te dalla mia guardia e per favore, al massimo tra due giorni fammi avere un alenco aggiornato con nome e grado. Non possiamo portarli a Castello Tonante, li lasceremo a Campo Profondo e tutte le carte dovranno essere in regola”. Abbozzò un sorriso. “Mi dispiace privare la Regina della gioia di vedere una sfilata di Elfi nudi ed incatenati, in realtà”.
Devrij, in prima fila, attese che l’educata risata degli ufficiali si spegnesse prima di chiedere, in tono molto poco entusiasta: “Mia signora, dovrò scortarli io fin lì?”.
“A questo penseremo dopo. Lo so, ti sei sacrificato…

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Ritirata (1)

18 Set

Storie di Elfi e di Uomini

“Non dovremo aprirci la strada combattendo, per fortuna”, disse Belladonna agli ufficiali del suo battaglione riuniti nella piccola, fumosa, buia e calda sala comune della città Barbara lungo la strada per il Sud che i lancieri dei Boschi avevano occupato senza trovare la minima opposizione. Belladonna sapeva che un simile rapporto era, nello stesso momento, tenuto ai suoi ufficiali dal neopromosso generale Sirion, alla presenza dell’erede al trono dei Boschi, nella più piccola sala scavata nel terreno ghiacciato dove la famiglia riuniva gli schiavi. Una scelta precisa, da parte di Belladonna, che il generale dei Boschi ed il suo nuovo re, non ancora proclamato, avevano dovuto sopportare.

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